Scrivici

Al posto del cuore

Matrimonio col capo?

Pixabay

Pubblicato

su

Sono una donna di trentanove anni, ho una laurea, un master di secondo livello e un dottorato di ricerca in biotecnologie. Scopo nella vita: studiare, studiare, studiare. Ho tentato la carriera accademica ma dopo più di due anni di docenza a contratto ho mollato perché essendo figlia unica (due genitori anziani, una sola pensione) speravo di guadagnare io per dare dei soldi a loro, e invece con meno di mille euro al mese era quasi il contrario. Così ho iniziato ad accettare più o meno qualsiasi lavoro (anche impiegata/cameriera/commessa/baby-sitter, anche tutti insieme) e adesso riesco a passare regolarmente ai miei quattrocento euro. Storie importanti: zero. Da più di un anno lavoro in un’azienda che rientra in pieno nel mio settore, sono super contenta ma il mio contratto è ancora quello di un collaboratore nonostante le mie mansioni effettive siano quelle di un quadro. In breve: il lavoro è bello ma la vita è veramente dura. In tutto questo, colpo di scena: uno dei miei superiori mi ha proposto di punto in bianco di sposarlo. Lui ha cinquantotto anni, divorziato da venti, non ha figli, è ricco di suo e molto pagato e dice che anche senza l’amore romantico condividerebbe volentieri il resto della vita con me. In effetti andiamo molto d’accordo, è un uomo gradevole, intelligente, interessante ma io non ho mai pensato a lui in quel senso. Dilemma: continuare una vita molto dura e aspettare l’amore che forse non verrà mai o accettare un compromesso che pur senza romanticismo mi permetterebbe finalmente di dedicarmi al lavoro senza il terrore che l’auto si rompa o che i miei si ammalino (non avrei i soldi per il meccanico, figurati per i medici)?

 

C.

 

Il matrimonio, carissima C., è un vincolo formale, come dire una scatola: uno può metterci dentro quello che vuole, dall’amore incondizionato all’interesse economico, passando per il mutuo soccorso o la sola funzione genitoriale (hai presente quelli che “stiamo insieme per i bambini”? Quelli lì). Qualsiasi contenuto è valido purché entrambi i coniugi ne abbiano piena contezza: basta, insomma, che uno dei due non sia convinto che nella scatola ci sia un diamante quando l’altro sa benissimo che è solo un pezzo di vetro. Accertati bene sullo spirito con cui lui ti ha fatto questa proposta: se gli interessi collimano in trasparenza e onestà, il matrimonio d’interesse è, a mio avviso, la più schietta e leale delle unioni.

 

I ROMANZI DI LAURA CAMPIGLIO:

Laura Campiglio ha iniziato come giornalista, poi ha scritto due noir ("Invece Linda" e "Chi dà il nome agli uragani", Dario Flaccovio Editore). Si è sempre occupata di morti ammazzati, per Cronaca Vera è passata ai cuori infranti. Scrivetele a cronacaveratv@gmail.com, oggetto: Al posto del cuore

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca sul commento

Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Al posto del cuore

Matrimonio, tradimenti e diete

Se uno si sposa, uno tradisce e un altro vuole la donna più magra

Pubblicato

su

Pixabay

A ottobre mi sposo, è tutto pronto ma io vorrei organizzare un addio al nubilato con le mie amiche più care, che per me sono come sorelle. Vorrei che fosse un momento di festa e di divertimento in cui ricordare tutte le follie che abbiamo fatto insieme, una serata pazza, una cosa per dire addio alla mia vita “da ragazza” e prepararmi a questa nuova fase con quelle che sono sempre state e sempre saranno le mie compagne di vita. Volevo fare la cosa classica, come ha già fatto mia cugina, cioè aperitivo in un locale e poi un giro nelle vie del centro io col velo e loro con le magliette tutte uguali con la scritta tipo “amica della sposa”, poi girare come pazze per locali, fare tardissimo e pazienza se beviamo qualche chupito in più e poi… le mie amiche mi hanno detto che hanno pronta una sorpresa per me, se è come quella che abbiamo organizzato per mia cugina si tratta di uno spogliarello ma solo una cosa goliardica, divertente, tipo festa della donna insomma niente di spinto ovviamente. Ne ho parlato con il mio fidanzato ma lui non è d’accordo: dice che è una cosa volgare, che si buttano via soldi per niente e che nel 2017 queste cose non hanno più senso. Lui non farà nessun addio al celibato ma non ha mai avuto un gruppo di amici stretto come me e le mie amiche, non può capire il nostro rapporto.

Greta

 

Sono d’accordo con il tuo fidanzato: nel 2017 uscire con le amiche, “fare le pazze” qualsiasi cosa questo significhi, trangugiare chupiti imbevibili e assistere a uno spogliarello maschile col rischio di morire di noia e tristezza, sono cose che – se proprio ci tieni – puoi fare anche da sposata. Auguri cara. 

 

***

Sono fidanzato in casa da otto anni, ci siamo conosciuti giovanissimi e dopo tanti tira e molla siamo comunque rimasti insieme. Quest’estate ci siamo lasciati perché io ero stanco, non vedevo più il senso della nostra storia e volevo farmi le mie esperienze per conto mio. Ho conosciuto una ragazza molto diversa dalla mia fidanzata, bellissima, sveglia, brillante ma con lei è finita presto perché ho capito che era una ragazza vuota e interessata solo alle apparenze, e poi tutto sommato la mia ex mi mancava perché comunque sia pur con tutte le difficoltà di due caratteri diversi io le voglio bene. Sono tornato da lei e lei mi ha perdonato però ha detto che adesso vuole un impegno serio di parte mia e vuole che le chieda di sposarla. Io non so cosa fare perché questo passo comunque è molto importante e mi fa anche paura, però forse lei ha ragione nel senso che abbiamo comunque quasi trent’anni e dopo otto anni insieme a questo punto o ci lasciamo definitivamente o ci sposiamo.

Emanuele

 

C’è anche una terza opzione, Emanuele carissimo: vi sposate e vi lasciate tra un annetto. Eventualità che, dato lo slancio e l’entusiasmo con cui stai considerando la proposta della tua ragazza, mi pare la più probabile.

 

***

 

Mi sono sempre sacrificata per la famiglia, i figli e la casa e per tutto ringraziamento mio marito guarda le altre e l’altra sera mi fa, forse devi dimagrire. E non è la prima volta che me lo dice perché spesso lui mi dà dei “consigli” che in realtà sono delle cattiverie: e fatti crescere i capelli, e metti i tacchi e fai così e fai cosà, come per farmi sempre notare che non sono bella come quelle che vede su internet, ma ci sono davvero delle mamme così? Io ho avuto due figli e dopo le gravidanze mica si può avere il corpo dei vent’anni, non ho tempo per andare in palestra o dal parrucchiere a lavarmi la testa o cose così, e poi se uno ti ama ti ama sempre, cosa c’entrano venti chili in più o in meno. Lui non sa cosa vuol dire essere mamma, ma io ho rinunciato a tanto, anche alla vanità del corpo e al piacere della femminilità, per amore dei figli.

Veronica

 

Anch’io ho dei figli, e pur rifiutando in blocco quella mistica della maternità che vede il semplice fatto di riprodursi come un atto di eroico sacrificio, ammetto che sì, quando diventi madre qualche rinuncia ti tocca farla. Visto che ne hai già fatte tante, potresti rinunciare anche a pane, pasta e dolci, lavarti i capelli da sola e correre una mezz’oretta tre volte alla settimana. Ci risentiamo tra un paio di mesi. 

GLI ULTIMI LIBRI DI LAURA CAMPIGLIO:

Continua a leggere

Al posto del cuore

Mi ha già tradita quattro volte

Pubblicato

su

Pixabay

Convivo con un uomo che mi ha tradita quattro volte in un anno e mezzo, anzi magari anche altre volte solo che non l’ho beccato. Ogni volta giura che sarà l’ultima e ogni volta ci ricasca. Eppure non è possibile che un uomo non riesca a resistere alle tentazioni in questo modo: io sono generosa e credo nel perdono ma così non si può continuare.

 

Sara

 

Una volta capita a tutti, la seconda è già più critica, ma dopo la terza volta si perdona non già per magnanimità, carità cristiana o altruismo, bensì per dabbenaggine, coazione a ripetere e una robusta dose di masochismo. Tu hai già superato la quarta: direi basta.

I ROMANZI DI LAURA CAMPIGLIO:

Continua a leggere

Al posto del cuore

Quando lo vedo mi cedono le gambe

Pubblicato

su

Pixabay

Sono fidanzata da quasi dieci anni con T., un bravissimo ragazzo che conosco da sempre. Ci siamo messi insieme quando avevamo quindici anni e non ci siamo più lasciati. Si può dire che siamo cresciuti insieme, tutte le mie esperienze di vita e altro le ho fatte solo con lui, e credo (a meno che in questi anni non mi abbia tradita) che anche per lui è lo stesso con me. Adesso abbiamo 25 anni e stiamo pensando a sposarci, anche se non c’è ancora la data né niente. Andava tutto bene quando ho conosciuto A., un uomo di trentadue anni per cui mi sembra di aver perso la testa come una ragazzetta scema. Quando lo vedo mi cedono le gambe, proprio nel senso che a volte se mi siedo è meglio, e quando parliamo provo un’emozione mai provata prima. A. mi ha fatto capire che gli interessavo e a me sembrava impossibile che un uomo così affascinante e bellissimo guardasse una come me. Un pomeriggio ci siamo baciati e lì ho capito che tutto quello che avevo vissuto finora è ancora niente. Io voglio a T. un bene dell’anima e mai lo vorrei far soffrire, ma sento che con A. è proprio un’altra cosa, come dire che finora hai visto solo la banda che suona alla sagra del paese e poi ti ritrovi di colpo a un mega concerto all’Olimpico. Tu credi che sia questo l’amore vero? O che è solo una cotta passeggera, certo molto forte ma un fuoco di paglia? Perché se è amore vero io sono pronta a lasciare T., ma se è un fuoco di paglia è meglio rompere subito ogni contatto con A. e mettermi il cuore in pace. Di certo così non posso continuare.

 

R.

 

Tra i più affascinanti paradossi amorosi, questo: non esiste al mondo argomento più dibattuto (nessuno, neanche la vita, la morte, i vaccini e le scie chimiche) eppure, nonostante i fiumi d’inchiostro versati a riguardo, l’amore – e segnatamente il vero amore – resta un oggetto misterioso, un evento la cui portata e le cui conseguenze restano sostanzialmente imprevedibili. Quel che è certo, R. carissima, è che l’amore ha un tratto feroce e spietato. Immaginatelo come una divinità sanguinaria che, in quanto tale, esige talvolta sacrifici umani: quel bravo ragazzo di T. mi sembra il candidato ideale. Auguri cara.

I ROMANZI DI LAURA CAMPIGLIO:

Continua a leggere

Trending

Copyright 2017 - NEW MESSAGE UNO Srl - Piazza Erculea 5 - 20122 Milano - CF/P. IVA 08687380967 Realizzazione: Teaser LAB Srl - Via Privata Martino Lutero 6 - 20126 Milano - CF/P. IVA 08815430965 Nuova Cronaca Vera- Registrazione effettuata al Tribunale di Milano n.305 del 16/8/1972 Iscrizione Registro Nazionale della Stampa n. 5420, vol. 55, pag. 153 del 13/11/1996- Direttore Responsabile: Giuseppe Biselli - Sito a cura di Algama.it

Lo store di cronacavera.it è uno store di affiliazione. Al momento dell'acquisto sarete reindirizzati su Amazon Rimuovi