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Al posto del cuore

L’ho tradita. E piange

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Amo la mia ragazza più di ogni altra cosa e non le farei mai male per niente al mondo ma sono un coglione, non so cosa mi è preso e una sera l’ho tradita con una che non è neanche un tradimento vero e proprio: io manco so più che faccia ha, l’abbiamo fatto in macchina perché mi ci sono trovato e mi sono fatto prendere, è stata una cosa brutta, scomoda, fatta male, non è piaciuto a nessuno dei due anzi era tutto così squallido che me ne sono scappato via subito. Io non le ho detto niente e non c’ho più speso neanche un pensiero ma purtroppo lei lo è venuto a sapere, a quel punto facevo più danno a negare e le ho detto la verità. La mia ragazza piangendo e dicendo che comunque mi amava mi ha lasciato e da allora (quasi un mese) non ne vuole sapere di riavvicinarsi a me. Quando la chiamo piange, dice che mi ama e che le manco da morire ma che ormai la fiducia si è spezzata, lei soffre troppo e non c’è niente da fare. Come posso spiegarle che sì, sono un coglione ma la amo e non sopporto di vederla stare male, e se lei non mi permette di abbracciarla, consolarla, aiutarla e starle vicino non potremo mai venirne fuori insieme?

 

Paolo

 

Ti spiego una cosa, Paolo carissimo: quando noi ragazze ci ritroviamo nella malaugurata condizione di inalberare sulla nostra augusta testa un poderoso paio di corna, abbiamo sì bisogno di essere abbracciate, consolate e aiutate, ma generalmente non ci entusiasma che a fare tutto questo sia proprio colui che il poderoso paio di corna ce l’ha messo con un inopinato amplesso in macchina. Tuttavia il tuo pentimento, per quanto inutile, è pur sempre lodevole, quindi abbi ancora un po’ di pazienza e se sei fortunato vedrai che le passerà, ti perdonerà e ti rinfaccerà a vita di averla tradita: un classico, insomma. (Concedimi infine un rapido moto di tenerezza per questo tuo insistere sulla scomodità e sullo squallore del tuo fugace incontro quasi a volerne minimizzare le conseguenze: sembri me quando mangio in piedi davanti al frigo perché così non è un pasto vero e non ingrasso. La prossima volta mettiamoci comodi).

I ROMANZI DI LAURA CAMPIGLIO:

Laura Campiglio ha iniziato come giornalista, poi ha scritto due noir ("Invece Linda" e "Chi dà il nome agli uragani", Dario Flaccovio Editore). Si è sempre occupata di morti ammazzati, per Cronaca Vera è passata ai cuori infranti. Scrivetele a cronacaveratv@gmail.com, oggetto: Al posto del cuore

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Al posto del cuore

Mi ha già tradita quattro volte

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Convivo con un uomo che mi ha tradita quattro volte in un anno e mezzo, anzi magari anche altre volte solo che non l’ho beccato. Ogni volta giura che sarà l’ultima e ogni volta ci ricasca. Eppure non è possibile che un uomo non riesca a resistere alle tentazioni in questo modo: io sono generosa e credo nel perdono ma così non si può continuare.

 

Sara

 

Una volta capita a tutti, la seconda è già più critica, ma dopo la terza volta si perdona non già per magnanimità, carità cristiana o altruismo, bensì per dabbenaggine, coazione a ripetere e una robusta dose di masochismo. Tu hai già superato la quarta: direi basta.

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Al posto del cuore

Quando lo vedo mi cedono le gambe

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Sono fidanzata da quasi dieci anni con T., un bravissimo ragazzo che conosco da sempre. Ci siamo messi insieme quando avevamo quindici anni e non ci siamo più lasciati. Si può dire che siamo cresciuti insieme, tutte le mie esperienze di vita e altro le ho fatte solo con lui, e credo (a meno che in questi anni non mi abbia tradita) che anche per lui è lo stesso con me. Adesso abbiamo 25 anni e stiamo pensando a sposarci, anche se non c’è ancora la data né niente. Andava tutto bene quando ho conosciuto A., un uomo di trentadue anni per cui mi sembra di aver perso la testa come una ragazzetta scema. Quando lo vedo mi cedono le gambe, proprio nel senso che a volte se mi siedo è meglio, e quando parliamo provo un’emozione mai provata prima. A. mi ha fatto capire che gli interessavo e a me sembrava impossibile che un uomo così affascinante e bellissimo guardasse una come me. Un pomeriggio ci siamo baciati e lì ho capito che tutto quello che avevo vissuto finora è ancora niente. Io voglio a T. un bene dell’anima e mai lo vorrei far soffrire, ma sento che con A. è proprio un’altra cosa, come dire che finora hai visto solo la banda che suona alla sagra del paese e poi ti ritrovi di colpo a un mega concerto all’Olimpico. Tu credi che sia questo l’amore vero? O che è solo una cotta passeggera, certo molto forte ma un fuoco di paglia? Perché se è amore vero io sono pronta a lasciare T., ma se è un fuoco di paglia è meglio rompere subito ogni contatto con A. e mettermi il cuore in pace. Di certo così non posso continuare.

 

R.

 

Tra i più affascinanti paradossi amorosi, questo: non esiste al mondo argomento più dibattuto (nessuno, neanche la vita, la morte, i vaccini e le scie chimiche) eppure, nonostante i fiumi d’inchiostro versati a riguardo, l’amore – e segnatamente il vero amore – resta un oggetto misterioso, un evento la cui portata e le cui conseguenze restano sostanzialmente imprevedibili. Quel che è certo, R. carissima, è che l’amore ha un tratto feroce e spietato. Immaginatelo come una divinità sanguinaria che, in quanto tale, esige talvolta sacrifici umani: quel bravo ragazzo di T. mi sembra il candidato ideale. Auguri cara.

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Al posto del cuore

Vuol dirlo a mia moglie per…renderci puri

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Sono sposato da tanti anni e ogni tanto qualche scappatella mi è capitata, ma la vita è lunga e gli errori possono succedere, resto innamorato di mia moglie e non vorrei mai farla soffrire. Negli scorsi mesi mi sono visto per due volte con un’altra donna, niente di importante, una roba finita lì. Il problema è che questa mi ha chiamato dicendo di avere visto in sogno la Madonna che le diceva di purificarsi di tutti i suoi peccati. E per purificarsi questa vorrebbe chiamare mia moglie e dirle la verità. Io ho cercato di farla ragionare ma lei mi ha detto che le dispiace tanto far soffrire mia moglie ma che lo fa anche per me, perché solo la verità ci renderà puri. Io ho anche pensato che il suo fosse un modo di ricattarmi, che volesse dei soldi: gliene ho offerti e lei si è offesa, gliene ho offerti di più (le ho detto, così puoi fare beneficienza e lasciarli alla chiesa) e lei ha detto che la verità non si vende per denaro. Ho provato a chiedere ad alcuni suoi colleghi e dicono che questa donna è impazzita, ha una vera crisi religiosa. Io vivo nella paura che questa chiami mia moglie, va bene sono un peccatore ma separarmi per purificare i peccati di questa signora proprio no.

 

Lettera firmata

 

Pochissimi sono i mezzi terreni con cui contrastare la furia moralizzatrice di un improvviso misticismo, amico caro. La tua unica speranza è che la tua peccatrice redenta sia in realtà molto furba, e che abbia rifiutato la tua offerta non per nobiltà d’animo ma solo per maggior ambizione: se ti ha detto che la verità non si vende per denaro, prova con un appartamentino. Ti abbraccio.

 

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