Lei ha 43 anni e vuole un figlio. Io ne ho 52. Non è tardi?

Posted on by Laura Campiglio

INCINTA

Sono un libero professionista di 52 anni e da qualche mese frequento una donna di 43 con cui mi sembra finalmente di aver trovato la serenità che cercavo. Temo però che le nostre aspettative siano divergenti: io vorrei che continuassimo a frequentarci per qualche mese e non escludo una convivenza (anche se sono dell’idea che “ognuno a casa sua” sia meglio), lei invece vorrebbe  un figlio, e subito. Le ho detto che a 52 anni suonati non ho certo intenzione di diventare padre, lei ribatte che o madre ci diventa adesso o mai più. Credi che ci sia un modo di comporre aspettative così diverse o dici che finiremo, come temo, col litigare sempre più spesso per questo motivo e lasciarci? Perderla mi dispiacerebbe molto.

Franco

 

Mettiti bene in testa una cosa, Franco caro: lei ha 43 anni, l’età in cui il ticchettio dell’orologio biologico risuona impetuoso come un tamburo di guerra. E se tu dal punto di vista sentimentale sarai di sicuro la sua prima scelta, da quello riproduttivo sei la sua ultima spiaggia. Quindi ecco qui il lieto fine: lei cercheràdi restare incinta alla chetichella (sai quanti genitori sono diventati tali dopo una provvidenziale dimenticanza della pillola?). Potrebbe non riuscirci, perché l’età rende tutto più difficile, e si rassegnerà con la certezza di averci provato. O potrebbe riuscirci, e allora rassegnati tu: sarai un ottimo padre, ne sono sicura.

Share
About the Author
Laura Campiglio

Laura Campiglio ha iniziato come giornalista, poi ha scritto due noir ("Invece Linda" e "Chi dà il nome agli uragani", Dario Flaccovio Editore). Si è sempre occupata di morti ammazzati, per Cronaca Vera è passata ai cuori infranti. Scrivetele a cronacaveratv@gmail.com, oggetto: Al posto del cuore

Leave A Response