La strana storia del prepuzio di Gesù

Posted on by Marco Viatores

circoncisione

 

Fino a una trentina di anni fa, in una chiesa della periferia di Roma nel giorno della Circoncisione del Signore, era esposto un reliquiario contenente il prepuzio di Gesù, anche se il Sant’Uffizio ne aveva vietata la venerazione. Si trattava di un pezzetto di pelle accartocciata e annerita che, secondo antiche tradizioni si continuava a venerare, senza sapere esattamente di che cosa si trattasse.

La storia di questa reliquia si confonde con la leggenda, per cui la Madonna avrebbe consegnato alla Maddalena il prepuzio di Gesù e questa lo avrebbe portato con sé nelle Gallie (in Francia), dove scomparve per ricomparire alla vigilia dell’incoronazione dell’imperatore Carlo Magno, il quale poi lo portò a Roma. Sembra che durante l’invasione dei Lanzichenecchi del 1527, un sacerdote sia riuscito nascondere questa reliquia nella chiesa di Calcata, a cinquanta chilometri da Viterbo. Nel 1983 il parroco don Dario Magnoni denunciò il furto del reliquiario, ma non tutti hanno creduto a questa sua versione, e sembra difatti che “il parroco abbia ricevuto l’ordine di fare sparire la reliquia al fine di evitare illazioni poco edificanti”.

Non è questa la sola reliquia che finì comunque per provocare polemiche di un certo rilievo, perché in alcune chiese veniva venerato anche il cordone ombelicale della Madonna, ed in questo caso ci sono risvolti a dir poco sorprendenti perché “i lembi del santo cordone della Madonna si trovavano in molte chiese”, tanto che secondo una ricerca del XVII secolo, “il cordone ombelicale della Madonna avrebbe dovuto misurare alcune decine di metri”.

Dobbiamo stupirci? Direi proprio di no, perché la storia di molte reliquie ha veramente dell’incredibile, soprattutto se si trattava di oggetti che facevano riferimento alla Crocifissione di Gesù. Erasmo da Rotterdam lasciò scritto che nelle chiese di Francia che “circolavano tanti frammenti delle Croce di Gesù, tanto da poter costruire una nave”. C’erano poi le spine della corona della flagellazione e una trentina di chiodi delle Crocifissione, ma con l’avvento di Napoleone si finì per fare un po’ di pulizia, togliendo dalle chiese reliquie che non avevano nulla a che fare con il divino.

Sembra però che ancor oggi siano sparsi per le chiese italiane e francesi otto chiodi delle Crocifissione di Gesù che, quasi certamente, non hanno nulla a che fare con la vera Crocifissione. Bisogna dire che la Chiesa all’alba del terzo Millennio ha cercato di togliere gli ultimi residui di superstizioni e credulità popolari, trovando però una vivace opposizione da parte della gente, che spesso confonde la fede e la religiosità con un residuo dell’idolatria.

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