NON VUOLE UNIRSI A ME E IO STO MALE

Posted on by Cronaca Vera

UNA CRISI CONIUGALE IL MOVENTE DELLA FOLLIA

Patrizia Moscato, 48 anni, uccisa dai colpi sparati dal marito con un fucile calibro 16 caricato a pallettoni. Di lei, su “Facebook”, l’uxoricida scriveva che era tutta la sua vita.

Patrizia Moscato, 48 anni, uccisa dai colpi sparati dal marito con un fucile calibro 16 caricato a pallettoni. Di lei, su “Facebook”, l’uxoricida scriveva che era tutta la sua vita.

 

57enne ha ucciso la moglie e poi s’è tolto la vita. La figlia 17enne ha cercato invano di difendere la madre. I coniugi hanno iniziato a discutere e sarebbe volata qualche parola di troppo – Quando la discussione sembrava esaurita, il consorte è andato a prendere un fucile da caccia e ha sparato

La salma di Patrizia Moscato mentre viene portata fuori dall’abitazione.

La salma di Patrizia Moscato mentre viene portata fuori dall’abitazione.

Da mesi l’uomo aveva lasciato scritto sulla sua pagina “Facebook” il disagio che provava per quel rapporto ormai esaurito – Della moglie, che amava da 37 anni, scriveva che era tutta la sua vita

 

I corpi di Giorgio Luparello e Patrizia Moscato, sono stati ritrovati a terra in due ambienti diversi dell’appartamento. Lui in cucina, lei in camera da letto.

I corpi di Giorgio Luparello e Patrizia Moscato, sono stati ritrovati a terra in due ambienti diversi dell’appartamento. Lui in cucina, lei in camera da letto.

Agrigento

L’agrigentino Giorgio Luparello, di 57 anni ha sparato al cuore della moglie, Patrizia Moscato, di 48 anni, uno, forse due colpi, con un fucile calibro 16 caricato a pallettoni, uccidendola; poi ha rivolto l’arma contro sé stesso e si è suicidato, sotto gli occhi della loro ultimogenita. Una tragedia che si è consumata nel giro di pochi attimi all’interno di un alloggio popolare, al quarto piano di un edificio di via Alessio Di Giovanni, nel quartiere di Fontanelle.

È quasi certo che il dramma sia stato provocato dal fatto che l’uomo non si rassegnava ad accettare che il matrimonio era quasi finito.

La coppia aveva quattro figli, tre femmine e un maschio e la tragedia si è consumata nella casa di famiglia, dopo un acceso litigio.

Giorgio e Patrizia hanno iniziato a discutere, poi sarebbero volate delle urla, qualche parola di troppo.

La moglie ha probabilmente pensato che la discussione si fosse esaurita, ma il coniuge sarebbe andato a prendere un vecchio fucile da caccia, detenuto illegalmente, e che, probabilmente, teneva nascosto da qualche parte. La follia omicida si era ormai impossessata dell’uomo. In quei momenti in casa c’era soltanto la loro figlia più piccola, di 17 anni, che nel corso della lite tra i due genitori, si sarebbe messa di mezzo nel tentativo di difendere la madre e convincere il padre a calmarsi. Ma ormai fuori di sé il capofamiglia ha ammazzato la moglie, stramazzata sul pavimento in una pozza di sangue.

Ogni metro dell’abitazione è stato passato al setaccio dagli esperti del Nucleo Investigazioni Scientifiche dell’Arma dei carabinieri.

Ogni metro dell’abitazione è stato passato al setaccio dagli esperti del Nucleo Investigazioni Scientifiche dell’Arma dei carabinieri.

Viva per miracolo

Tra padre e figlia ci sarebbe stata anche una violenta colluttazione, ed è stato in quei frangenti, che ha ferito la ragazza, scagliandole contro un coltello. La 17enne è stata colpita dall’impugnatura dell’arma da taglio, procurandole un vistoso taglio sotto un occhio.

Poi l’uomo ha deciso di farla finita, rivolgendo la bocca del fucile contro il proprio petto e togliendosi la vita.

L’esplosione degli spari è stata sentita dai vicini, ma ferita e ancora sotto choc, sarebbe stata la stessa 17enne, appena uscita sul pianerottolo della palazzina, a chiamare il centralino del 113 e a dare l’allarme. In pochi attimi nella zona sono arrivati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, gli agenti della Squadra Mobile e i poliziotti della sezione Volanti. Sul luogo sono giunti anche i vertici di carabinieri e polizia.

Mentre gli investigatori isolavano l’edificio e la scena del delitto, un’ambulanza del 118 ha trasportato la ragazza al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. I medici del nosocomio agrigentino hanno riscontro diverse ecchimosi sul corpo della minore, riconducibili a una colluttazione. Il taglio in faccia è stato medicato con l’applicazione di due punti di sutura.

Follia omicida*** Giorgio Luparello, 57 anni, ha ucciso la moglie che voleva lasciarlo e ferito con un coltello la figlia 17enne che ha cercato di sedare la lite tra i genitori.

Follia omicida***
Giorgio Luparello, 57 anni, ha ucciso la moglie che voleva lasciarlo e ferito con un coltello la figlia 17enne che ha cercato di sedare la lite tra i genitori.

Precedenti violenti

La giovane è rimasta ricoverata in osservazione e in piena notte è stata ascoltata dagli inquirenti. Sarà risentita nei prossimi giorni, quando starà meglio.

I corpi di Giorgio Luparello e Patrizia Moscato, sono stati ritrovati a terra in due ambienti diversi dell’appartamento. Lui in cucina, lei in camera da letto. Le investigazioni coordinate dalla Procura della Repubblica di Agrigento, sono state affidate ai carabinieri, e saranno seguite personalmente dal colonnello Andrea Azzolini. La Procura ha voluto far luce sul passato, più o meno recente, dei due, interrogando familiari, parenti e vicini. Dissapori e un rapporto di coppia in piena crisi, con lo spettro della separazione sarebbe stata la prima versione sui motivi degli spari. I conoscenti avrebbero parlato di frequenti litigi all’interno della coppia. Molte scenate di lui nei confronti di lei, e parrebbe pure qualche episodio violento.

Ogni metro dell’abitazione è stato passato al setaccio dagli esperti del Nucleo Investigazioni Scientifiche dell’Arma dei carabinieri. Il fucile, così come il coltello, sono stati recuperati e sequestrati. Soprattutto l’arma da sparo nei prossimi giorni sarà sottoposta a esami balistici per verificare se sia stata utilizzata in passato per commettere fatti criminosi, e risalire al proprietario. Da quello che risulta il 57enne non era un cacciatore e mai era stato possessore di porto d’armi.

Gaetano Ravanà

La tragedia si è consumata all’interno di un alloggio popolare, al quarto piano di un edificio di via Alessio Di Giovanni, nel quartiere di Fontanelle.

La tragedia si è consumata all’interno di un alloggio popolare, al quarto piano di un edificio di via Alessio Di Giovanni, nel quartiere di Fontanelle.

 

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