CONFESSIONI VERE/ DA AMICHE PER LA PELLE AD APPASSIONATE COMPAGNE DI LETTO

Posted on by Cronaca Vera

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Io e Roberta siamo sempre state legate, e quando lei mi comunicò di aver trovato un fidanzato, fui molto felice. Le cose cambiarono quando li vidi baciarsi, perché una vampata di gelosia mi percorse da capo a piedi, e allora capii che quello che provavo per lei era più di una semplice amicizia…

 

Quasi 27enne, di professione grafica informatica, sono sempre stata una ragazza molto socievole e simpatica. Ho avuto qualche compagno, molte amicizie e la classica amica del cuore, Roberta.

L’ho conosciuta durante un viaggio di lavoro. All’inizio non ci fu particolare sintonia fra noi due, ma piano piano abbiamo cominciato a scoprire di avere gli stessi gusti, di essere simili per carattere, di divertirci o annoiarci per le stesse cose.

Così abbiamo cominciato a frequentarci sempre più spesso, poi a volerci bene.  Eravamo legatissime, e tutto quello che facevamo lo facevamo assieme, vacanze comprese. Finché un paio d’anni fa Roberta conobbe un ragazzo, Fabio: tra i due fu un vero colpo di fulmine.

Quando mi raccontò quello che le stava accadendo io la ascoltai con grande interesse, addirittura con trepidazione, anche perché in quel periodo non avevo un ragazzo, e sentivo un po’ come anche mia la storia di Roberta. Però avvertii, seppure vagamente, il timore che quel suo nuovo intenso rapporto potesse portarmela via.

Per una settimana dopo la prima uscita di Roberta con Fabio, non facemmo che parlarne insieme, e io le diedi molti consigli.

Quando venne il sabato seguente (lui era di un’altra città e potevano vedersi solo nel fine settimana), si diedero appuntamento per vedersi in una discoteca, e Roberta volle  assolutamente che uscissi con lei, per farmi conoscere il suo ragazzo.

Fu lì che, del tutto inaspettatamente, cominciò la mia pena.

Io non stavo certo a fare tappezzeria: ballavo, i ragazzi mi invitavano, qualcuno mi corteggiava. Eppure non avevo occhi che per Roberta e il suo fidanzato: quando si misero a ballare stringendosi e baciandosi, provai una fitta al cuore e mi sentii

mancare il respiro.

Che cosa mi stava succedendo? Possibile che fossi gelosa della felicità di Roberta, della mia amica del cuore? Che ragione c’era di stare male?

Lo stesso tremendo disagio, quasi un’angoscia, lo provai il lunedì seguente, quando Roberta cominciò a raccontarmi con grande entusiasmo molti particolari dei suoi momenti di intimità con Fabio. Più l’ascoltavo e più mi cresceva un nodo alla gola. Ma perché mi veniva così tanta voglia di piangere?

A un certo punto non riuscii a trattenermi, e mi sfuggì una lacrima.

«Ma che cos’hai, perché piangi», mi domandò stupita Roberta.

Così dicendo mi prese una mano tra le sue, e il mio cuore cominciò a battere all’impazzata. In quel momento ebbi un’illuminazione, e capii tutto: io non le volevo bene, io l’amavo. L’amavo ed ero gelosa del suo ragazzo.

Roberta comprese tutto nello stesso momento: infatti mi baciò su una guancia, e mentre io scoppiavo a piangere continuò a baciarmi finché le sue labbra si incontrarono con le mie.

«Io non amo Fabio» mi disse «lui mi piace, ma tu sei la cosa più importante per me. E’ te che voglio. Esattamente come tu vuoi me».

Questa e’ stata la nostra reciproca rivelazione. Dal primo bacio alle prime carezze, agli abbracci, fino all’amore passionale vissuto in maniera intensissima.

Siamo diventate amanti, dopo essere state grandi amiche. Eppure nessuna di noi due era e si sentiva totalmente lesbica. Eravamo semplicemente due donne che avevano scoperto quanto ci si può innamorare, fare l’amore e provare piacere fra due donne.

La nostra storia e’ durata più o meno un anno. Poi Roberta ha avuto un’opportunità di lavoro all’estero, troppo interessante per non coglierla al volo, ed è partita. E’ stato anche un bene, perché negli ultimi tempi stavamo diventando possessive e litigiose. Pur tra dolore e lacrime, la nostra meravigliosa relazione è finita così, un po’ per consunzione e un po’ per forza di cose.

Ora sto con un ragazzo, e mi trovo molto bene con lui. Non mi e’ mai passato per la mente di cercare un’altra donna: solo Roberta aveva un senso per me, e non sono affatto pentita di aver avuto con lei una vera storia d’amore. Di lei conservo gelosamente foto, lettere e ricordi, oltre a una bella amicizia fatta di contatti e video-telefonate settimanali via computer.

 

Antonia C.

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