Ho 70 anni e voglio separarmi. Ma l’unico che mi capisce è il mio avvocato

Posted on by Laura Campiglio

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Sono una donna di settant’anni e voglio separarmi da mio marito dopo più di quarant’anni di matrimonio. Le cose tra di noi vanno male da non so nemmeno più quanto tempo, sono anni che non ci parliamo, ma non ci siamo mai separati perché ogni volta c’era una scusa: il matrimonio della figlia grande, la laurea della piccola, la nascita del primo nipotino, la malattia di mio cognato. Ora che tutti sono sistemati credo sia venuto il momento di pensare finalmente a me e porre fine a un’unione senza senso. Mio marito mi ha dato della pazza liquidando la cosa così, quando poi ha visto la lettera dell’avvocato si è infuriato, ha chiamato il resto della famiglia e apriti cielo: mi sono tutti contro, dicono che mi ha dato di volta il cervello, che la terza età mi fa male. E’ possibile che l’unica persona che mi capisca sia il mio avvocato, e non qualcuno della mia famiglia?

Celeste

Gli avvocati, Celeste cara, sono pagati per capirti e quindi non contano. Se però ti può consolare, però, io ti capisco gratis: un marito ti stufa dopo quattro anni, figurarsi dopo quaranta.

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About the Author
Laura Campiglio

Laura Campiglio ha iniziato come giornalista, poi ha scritto due noir ("Invece Linda" e "Chi dà il nome agli uragani", Dario Flaccovio Editore). Si è sempre occupata di morti ammazzati, per Cronaca Vera è passata ai cuori infranti. Scrivetele a cronacaveratv@gmail.com, oggetto: Al posto del cuore

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