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Al posto del cuore

Sono omosessuale non dichiarato. Come posso approcciarmi ad un conoscente senza il rischio di fare figuracce?

Sono un omosessuale non dichiarato: vivo in provincia e ho scelto la via della discrezione, anche se vivere così è difficile e spesso sogno di trasferirmi all’estero o in una grande città al Nord

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campiglio996

Sono un omosessuale non dichiarato: vivo in provincia e ho scelto la via della discrezione, anche se vivere così è difficile e spesso sogno di trasferirmi all’estero o in una grande città al Nord, dove la mentalità della gente sia più aperta. Poiché, come dicevo, vivo in provincia e la gente chiacchiera, mi è giunta voce che un uomo che conosco e che mi piace molto sia omosessuale, cosa della quale io non avevo nessun sospetto. Come posso secondo te approcciarmi a lui, considerando il dubbio che le voci sul suo orientamento sessuale siano infondate? Temo di fare una figuraccia, farmi scoprire o rendermi ridicolo.

T.

Come senz’altro saprai, caro T., il timore di fare una figuraccia o rendersi ridicoli fa parte dei rischi ineliminabili di ogni approccio, omo o etero che sia. Di farti scoprire da lui, poi, hai tutto l’interesse, visto che magari anche lui non nutre alcun sospetto su di te. Sono certa che troverai una frasetta ironica da buttare lì come primo abboccamento, che non ti esponga troppo e ti riservi la possibilità di battere rapidamente ritirata. Io ovviamente tifo per te, anzi se l’approccio andasse a buon fine sarebbe bello che tutti e due insieme la smetteste di nascondervi. Tanto, esauriti i tre giorni di chiacchiera, alla gente di quello che fai con le persone che frequenti non gliene può fregar di meno, ti assicuro.

Laura Campiglio ha iniziato come giornalista, poi ha scritto due noir ("Invece Linda" e "Chi dà il nome agli uragani", Dario Flaccovio Editore). Si è sempre occupata di morti ammazzati, per Cronaca Vera è passata ai cuori infranti. Scrivetele a cronacaveratv@gmail.com, oggetto: Al posto del cuore

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Al posto del cuore

Mi ha già tradita quattro volte

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Convivo con un uomo che mi ha tradita quattro volte in un anno e mezzo, anzi magari anche altre volte solo che non l’ho beccato. Ogni volta giura che sarà l’ultima e ogni volta ci ricasca. Eppure non è possibile che un uomo non riesca a resistere alle tentazioni in questo modo: io sono generosa e credo nel perdono ma così non si può continuare.

 

Sara

 

Una volta capita a tutti, la seconda è già più critica, ma dopo la terza volta si perdona non già per magnanimità, carità cristiana o altruismo, bensì per dabbenaggine, coazione a ripetere e una robusta dose di masochismo. Tu hai già superato la quarta: direi basta.

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Al posto del cuore

Quando lo vedo mi cedono le gambe

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Sono fidanzata da quasi dieci anni con T., un bravissimo ragazzo che conosco da sempre. Ci siamo messi insieme quando avevamo quindici anni e non ci siamo più lasciati. Si può dire che siamo cresciuti insieme, tutte le mie esperienze di vita e altro le ho fatte solo con lui, e credo (a meno che in questi anni non mi abbia tradita) che anche per lui è lo stesso con me. Adesso abbiamo 25 anni e stiamo pensando a sposarci, anche se non c’è ancora la data né niente. Andava tutto bene quando ho conosciuto A., un uomo di trentadue anni per cui mi sembra di aver perso la testa come una ragazzetta scema. Quando lo vedo mi cedono le gambe, proprio nel senso che a volte se mi siedo è meglio, e quando parliamo provo un’emozione mai provata prima. A. mi ha fatto capire che gli interessavo e a me sembrava impossibile che un uomo così affascinante e bellissimo guardasse una come me. Un pomeriggio ci siamo baciati e lì ho capito che tutto quello che avevo vissuto finora è ancora niente. Io voglio a T. un bene dell’anima e mai lo vorrei far soffrire, ma sento che con A. è proprio un’altra cosa, come dire che finora hai visto solo la banda che suona alla sagra del paese e poi ti ritrovi di colpo a un mega concerto all’Olimpico. Tu credi che sia questo l’amore vero? O che è solo una cotta passeggera, certo molto forte ma un fuoco di paglia? Perché se è amore vero io sono pronta a lasciare T., ma se è un fuoco di paglia è meglio rompere subito ogni contatto con A. e mettermi il cuore in pace. Di certo così non posso continuare.

 

R.

 

Tra i più affascinanti paradossi amorosi, questo: non esiste al mondo argomento più dibattuto (nessuno, neanche la vita, la morte, i vaccini e le scie chimiche) eppure, nonostante i fiumi d’inchiostro versati a riguardo, l’amore – e segnatamente il vero amore – resta un oggetto misterioso, un evento la cui portata e le cui conseguenze restano sostanzialmente imprevedibili. Quel che è certo, R. carissima, è che l’amore ha un tratto feroce e spietato. Immaginatelo come una divinità sanguinaria che, in quanto tale, esige talvolta sacrifici umani: quel bravo ragazzo di T. mi sembra il candidato ideale. Auguri cara.

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Al posto del cuore

Vuol dirlo a mia moglie per…renderci puri

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Sono sposato da tanti anni e ogni tanto qualche scappatella mi è capitata, ma la vita è lunga e gli errori possono succedere, resto innamorato di mia moglie e non vorrei mai farla soffrire. Negli scorsi mesi mi sono visto per due volte con un’altra donna, niente di importante, una roba finita lì. Il problema è che questa mi ha chiamato dicendo di avere visto in sogno la Madonna che le diceva di purificarsi di tutti i suoi peccati. E per purificarsi questa vorrebbe chiamare mia moglie e dirle la verità. Io ho cercato di farla ragionare ma lei mi ha detto che le dispiace tanto far soffrire mia moglie ma che lo fa anche per me, perché solo la verità ci renderà puri. Io ho anche pensato che il suo fosse un modo di ricattarmi, che volesse dei soldi: gliene ho offerti e lei si è offesa, gliene ho offerti di più (le ho detto, così puoi fare beneficienza e lasciarli alla chiesa) e lei ha detto che la verità non si vende per denaro. Ho provato a chiedere ad alcuni suoi colleghi e dicono che questa donna è impazzita, ha una vera crisi religiosa. Io vivo nella paura che questa chiami mia moglie, va bene sono un peccatore ma separarmi per purificare i peccati di questa signora proprio no.

 

Lettera firmata

 

Pochissimi sono i mezzi terreni con cui contrastare la furia moralizzatrice di un improvviso misticismo, amico caro. La tua unica speranza è che la tua peccatrice redenta sia in realtà molto furba, e che abbia rifiutato la tua offerta non per nobiltà d’animo ma solo per maggior ambizione: se ti ha detto che la verità non si vende per denaro, prova con un appartamentino. Ti abbraccio.

 

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