COSI’ DIFENDIAMO I MOTOCICLISTI

Posted on by Cronaca Vera

INFORMAZIONE E SICUREZZA SONO FONDAMENTALI

Il progetto di un 42enne salvatosi miracolosamente da un incidente stradale. Ha deciso di cambiare vita e lottare per gli altri. Nel 1992 rimase vittima di un pirata della strada – In seguito a quell’episodio, con un gruppo di amici ha fondato un gruppo che oggi conta oltre un migliaio di iscritti in tutta Italia

L’associazione si preoccupa di segnalare incroci e rotatorie potenzialmente pericolose per salvaguardare la vita dei centauri motorizzati, ai quali offre anche un supporto legale

 

Alcuni membri dell'associazione 3 merli sotto shock dopo un flash mob

Alcuni membri dell’associazione 3 merli sotto shock dopo un flash mob

Leini (Torino)

I loro discorsi vertono su un solo argomento “la sicurezza in moto”. La passione per le due ruote e per la guida sicura sono, infatti, i due feudi dell’associazione “Tre Merli sotto shock”, nata nove anni fa dalla mente di quello che oggi è il presidente, Nico Marinelli, e il cui nome richiama la trattoria “I tre Merli” di Leini, di proprietà della famiglia Marinelli dal 1988.

Nico, 42 anni, titolare di un bar in piazza Marmolada, dopo essersi salvato miracolosamente da un incidente capitatogli nel 1992, per colpa di un pirata della strada, ha deciso di cambiare vita e lottare per gli altri. Ha così fondato un gruppo che oggi conta 1.380 iscritti in tutta Italia, di cui 600 soltanto a Torino e provincia, e che ha una sezione anche nel Comune di Novara, oltre a pagine sui social network e un sito web “www.3merlisottoshock.org”.

«Ricordo bene quel maledetto giorno», racconta Nico. «Un’auto ha urtato la mia moto lungo una strada di campagna, mi ha sbattuto in un fossato, poi il conducente è fuggito via. Senza prestarmi soccorso».

Una brutta storia, di quelle che abitualmente sentiamo riportare dai telegiornali, che ha mandato su tutte le furie Nico. Oggi i suoi occhi sono ovunque, per segnalare tutti gli incroci potenzialmente pericolosi e per salvare la vita a quei motociclisti che ogni mattina percorrono le vie della città e le strade della provincia.

Il dott. Alessandro Colapietro fornisce appoggio legale gratuita ai membri dell'associazione motociclistica i 3 merli sotto shock, la quale inoltre fornisce sempre gratutamente assistenza medica e la riabilitazione alle vittime di incidenti motociclistici.

Il dott. Alessandro Colapietro fornisce appoggio legale gratuita ai membri dell’associazione motociclistica i 3 merli sotto shock, la quale inoltre fornisce sempre gratutamente assistenza medica e la riabilitazione alle vittime di incidenti motociclistici.

Interventi concreti

«Invitiamo sempre a non correre, perché la vita è una sola», continua Nico. «E noi non vogliamo bruciarla cadendo dalla moto o nello scontro con un altro veicolo. Informazione e sicurezza sono due aspetti troppo importanti».

I “3 Merli” contano migliaia di amici sul web. Semplici contatti, a volte amici o persino sentinelle del territorio. E non manca loro nemmeno un servizio di supporto legale, grazie al dottor Alessandro Colapietra.

«Abbiamo un team di avvocati che in caso di incidenti si mettono gratuitamente al servizio degli associati», spiega Nico. «Sono innumerevoli le battaglie che abbiamo portato avanti in questi anni  contro incroci e rotonde dove ogni anno qualcuno perde la vita. Abbiamo redatto una mappa delle strade della morte e, in particolare, abbiamo ottenuto ampi risultati per alcuni crocevia. Per nove di questi siamo riusciti a ottenere degli interventi che hanno migliorato la sicurezza».

Vittorie ottenute attraverso tutta una serie di “flash mob”, creati con un tam tam sul web.

Nico Marinelli 42 anni fondatore dell'associazione " I 3 merli sotto shock" vittima di un incidente causato da un pirata si batte energicamente per la cultura della sicurezza stradale

Nico Marinelli 42 anni fondatore dell’associazione ” I 3 merli sotto shock” vittima di un incidente causato da un pirata si batte energicamente per la cultura della sicurezza stradale

«Ogni volta insceniamo un finto incidente con tanto di moto a terra e di fantoccio coperto da un telo bianco ricoperto di sangue».

In particolare, il Comune di Torino è intervenuto negli incroci tra corso Trapani e corso Peschiera, tra corso Trapani e via Monginevro e in corso Bramante, all’angolo con via Giordano Bruno. In questi punti i motociclisti sono riusciti a ottenere l’installazione di un semaforo con la svolta verso sinistra, ossia la freccia verde che permette di svoltare in sicurezza.

Flash mob dell'associazione

Flash mob dell’associazione

La pirateria stradale

«Abbiamo visto troppo sangue a terra», racconta Paolo, un altro “biker”. «Per questo non ci tiriamo mai indietro quando c’è da attaccare l’amministrazione o quando serve aiutare uno dei nostri ragazzi».
Nonostante le vittorie ottenute, Nico e gli altri soci continuano a guardare al futuro, puntando verso nuovi obiettivi, specialmente nel campo della prevenzione e della sicurezza stradale.

«Vogliamo formare i ragazzini, far capire quali rischi si corrono e come evitarli. Troppo spesso manca una vera educazione alla guida».

Da non sottovalutare è anche il problema della pirateria stradale. Un fenomeno che può toccare chiunque, a prescindere dall’impegno e dalla serietà alla guida. Lo sanno bene i ragazzi dei “3 Merli”, che in due occasioni sono riusciti a far “beccare” due pirati della strada che avevano investito dei motociclisti.

«È indispensabile che si approvi la legge sull’omicidio stradale», conclude Nico. «Ma bisogna anche far valere i diritti dei cittadini, magari concedendo l’assicurazione al conducente, che con una cinquantina di euro di spesa possa tutelarsi in caso visite mediche o da brutte sorprese».

Filippo La Guerra

 

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