Confessioni Vere/ TRA LE BRACCIA DI MIO COGNATO HO RITROVATO L’IMPETO DELLA PASSIONE

Posted on by Cronaca Vera

Quando sposai mio marito, lui era dolce e disponibile, ma poi cominciò a trascurarmi, fino a farmi mancare del tutto le sue attenzioni. Per questo, quando, durante una vacanza a casa dei suoi genitori, conobbi Santo, suo fratello, mi affezionai subito a lui, finché l’affetto si trasformò in passione…

MEM Confessione 2219

Confesso il mio peccato: ho tradito mio marito con suo fratello. E’ stato un attimo di debolezza di cui mi sono pentita, ma proprio non riesco a cancellarlo dalla mente.

Certo è che se ho tradito mio marito la colpa è anche sua: si stava comportando male, ed io ero infelice.

Ho 35 anni. Sono nata e vivo a Colonia, ma mi sento italianissima. I miei nonni emigrarono nel dopoguerra dalla Sicilia, e anche se abbiamo tutti la cittadinanza tedesca, sentiamo l’Italia come la nostra vera patria. In casa nostra non si parla mai tedesco.

La mia mentalità sta in mezzo: un po’ da nordica, un po’ da donna del Sud legata alle vecchie tradizioni. Su mio marito, invece, non c’è da sbagliarsi: è un meridionale fatto e finito, soprattutto nei difetti. La gelosia per esempio, da cui deriva la convinzione che il posto di una donna è la casa, non l’ufficio.

Io siciliana, lui calabrese, ci siamo conosciuti a una festa da ballo della comunità italiana della nostra zona, ed è stato un colpo di fulmine. All’inizio tutto filava benissimo, e in fondo la sua gelosia mi lusingava, ma col passare del tempo è venuta fuori la sua indifferenza. Non mi dava quasi più nemmeno un bacio, e non aveva mai voglia di uscire con me. Quando gli proponevo di fare qualcosa con gli amici lui rispondeva: «Io lavoro tutto il giorno, cosa credi?». Però se ne aveva voglia lui, la stanchezza non esisteva: usciva, ma da solo, cosa a me vietatissima.

Così mi sono ritrovata delusa, amareggiata, e soprattutto con tanto bisogno di dolcezza e attenzioni: quelle attenzioni che a letto lui non mi riservava quasi più.

Quando andavamo in vacanza in Calabria, dai suoi parenti, l’atmosfera tra noi era assolutamente la stessa. Anche con i suoi andavo poco d’accordo. Ad eccezione di Santo, il suo fratellino più piccolo: più giovane di ben 19 anni.

L’agosto scorso l’ho trovato completamente cambiato: un uomo fatto. Sembrava mio marito, ma tutto in meglio. Era bellissimo, spiritoso, proprio il tipo di italiano meridionale che fa gola alle mie amiche tedesche.

Con me Santo era sempre gentile e carino: mi portava al mare, mi faceva divertire, e la sua cortesia nei miei confronti mi ricordava un tempo lontano in cui anche mio marito era stato così, prima di diventare un pezzo di legno.

E il mio consorte, sapendomi in giro col suo fratellino, stava doppiamente tranquillo: da un lato non mi aveva tra i piedi, dall’altro era convinto di avermi affidata al meno pericoloso degli uomini.

Quanto si sbagliava!

Un torrido pomeriggio dell’estate scorsa, Santo bussò alla porta della mia camera per chiedermi se volevo andare al mare con lui. Tutti gli altri stavano facendo il pisolino, e mio marito era fuori.

Santo era a torso nudo e in bermuda. Una tentazione. Di colpo pensai a quanto sarebbe stato bello averlo tra le braccia.

L’atmosfera sonnolenta di quel caldo pomeriggio, la giovane bellezza di Santo, la mia insoddisfazione coniugale: tutto questo giocò a favore del mio tradimento.

Volevo che Santo ci provasse, e lo stuzzicai con i sorrisi e gli sguardi. Mi pavoneggiai attorno a lui, mi avvicinai sfiorandolo col seno.

Il desiderio di me che da tempo gli covava dentro esplose in un attimo. Mi sentii le sue mani addosso, e avvampai. Poi le sue labbra morbide si posarono sul mio collo, e non potei fare a meno di gemere. Lo volevo, e subito.

Ci spogliammo con foga di quel poco che avevamo addosso, e fummo l’uno sopra l’altra sul letto. Santo era quasi un ragazzo, ma si rivelò amante adulto ed esperto. Come fui io per lui, con immenso piacere per tutti e due.

Ma dopo quel pomeriggio caddi in preda a scrupoli e pentimenti, tanto che con dolore mi negai ripetutamente a Santo. Lui avrebbe voluto avere una relazione con me, ma io mi sentivo infedele, e pure spaventata.

Tornata in Germania ho ripreso la mia vita di sempre, ma con una grande nostalgia nel cuore. A Natale non abbiamo avuto occasione di ritrovarci, ma ad agosto saremo ancora giù in Calabria. Rivedrò Santo, e mi domando se sarò capace di resistergli.

 

Maria D.

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