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Al posto del cuore

Oddio, non mi starò innamorando del mio migliore amico?

Cara Laura, io e il mio migliore amico ci conosciamo fin dalle elementari. Siamo cresciuti insieme, in ogni momento importante lui c’era, ci siamo aiutati e sostenuti in ogni occasione

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Cara Laura, io e il mio migliore amico ci conosciamo fin dalle elementari. Siamo cresciuti insieme, in ogni momento importante lui c’era, ci siamo aiutati e sostenuti in ogni occasione, ci siamo confidati tutto, dai problemi con i genitori alle nostre storie d’amore. Tra di noi non c’è mai stato niente ma ultimamente, sarà che siamo entrambi tornati single, ogni tanto penso a come sarebbe stare con lui e vado in una confusione pazzesca: da un lato scaccio il pensiero perché mi sembrerebbe quasi un incesto, dall’altro penso che ci capiremmo a meraviglia e saremmo una bella coppia. Come faccio a capire se quest’amicizia sta diventando, almeno da parte mia, qualcos’altro?

Confusa

Confused

 

Guarda Confusa, è semplicissimo: chiudi gli occhi e immagina che il tuo migliore amico si presenti da te con un sorriso grande così per annunciarti di essersi fidanzato con tua cugina. Se la tua è vera amicizia dovresti essere felice per lui, ma siccome si vede anche da qui che sei sbiancata e stai schiumando di rabbia direi che il verdetto è chiaro: questo quasi incesto non ti dispiace affatto.

Laura Campiglio ha iniziato come giornalista, poi ha scritto due noir ("Invece Linda" e "Chi dà il nome agli uragani", Dario Flaccovio Editore). Si è sempre occupata di morti ammazzati, per Cronaca Vera è passata ai cuori infranti. Scrivetele a cronacaveratv@gmail.com, oggetto: Al posto del cuore

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Al posto del cuore

Matrimonio, tradimenti e diete

Se uno si sposa, uno tradisce e un altro vuole la donna più magra

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A ottobre mi sposo, è tutto pronto ma io vorrei organizzare un addio al nubilato con le mie amiche più care, che per me sono come sorelle. Vorrei che fosse un momento di festa e di divertimento in cui ricordare tutte le follie che abbiamo fatto insieme, una serata pazza, una cosa per dire addio alla mia vita “da ragazza” e prepararmi a questa nuova fase con quelle che sono sempre state e sempre saranno le mie compagne di vita. Volevo fare la cosa classica, come ha già fatto mia cugina, cioè aperitivo in un locale e poi un giro nelle vie del centro io col velo e loro con le magliette tutte uguali con la scritta tipo “amica della sposa”, poi girare come pazze per locali, fare tardissimo e pazienza se beviamo qualche chupito in più e poi… le mie amiche mi hanno detto che hanno pronta una sorpresa per me, se è come quella che abbiamo organizzato per mia cugina si tratta di uno spogliarello ma solo una cosa goliardica, divertente, tipo festa della donna insomma niente di spinto ovviamente. Ne ho parlato con il mio fidanzato ma lui non è d’accordo: dice che è una cosa volgare, che si buttano via soldi per niente e che nel 2017 queste cose non hanno più senso. Lui non farà nessun addio al celibato ma non ha mai avuto un gruppo di amici stretto come me e le mie amiche, non può capire il nostro rapporto.

Greta

 

Sono d’accordo con il tuo fidanzato: nel 2017 uscire con le amiche, “fare le pazze” qualsiasi cosa questo significhi, trangugiare chupiti imbevibili e assistere a uno spogliarello maschile col rischio di morire di noia e tristezza, sono cose che – se proprio ci tieni – puoi fare anche da sposata. Auguri cara. 

 

***

Sono fidanzato in casa da otto anni, ci siamo conosciuti giovanissimi e dopo tanti tira e molla siamo comunque rimasti insieme. Quest’estate ci siamo lasciati perché io ero stanco, non vedevo più il senso della nostra storia e volevo farmi le mie esperienze per conto mio. Ho conosciuto una ragazza molto diversa dalla mia fidanzata, bellissima, sveglia, brillante ma con lei è finita presto perché ho capito che era una ragazza vuota e interessata solo alle apparenze, e poi tutto sommato la mia ex mi mancava perché comunque sia pur con tutte le difficoltà di due caratteri diversi io le voglio bene. Sono tornato da lei e lei mi ha perdonato però ha detto che adesso vuole un impegno serio di parte mia e vuole che le chieda di sposarla. Io non so cosa fare perché questo passo comunque è molto importante e mi fa anche paura, però forse lei ha ragione nel senso che abbiamo comunque quasi trent’anni e dopo otto anni insieme a questo punto o ci lasciamo definitivamente o ci sposiamo.

Emanuele

 

C’è anche una terza opzione, Emanuele carissimo: vi sposate e vi lasciate tra un annetto. Eventualità che, dato lo slancio e l’entusiasmo con cui stai considerando la proposta della tua ragazza, mi pare la più probabile.

 

***

 

Mi sono sempre sacrificata per la famiglia, i figli e la casa e per tutto ringraziamento mio marito guarda le altre e l’altra sera mi fa, forse devi dimagrire. E non è la prima volta che me lo dice perché spesso lui mi dà dei “consigli” che in realtà sono delle cattiverie: e fatti crescere i capelli, e metti i tacchi e fai così e fai cosà, come per farmi sempre notare che non sono bella come quelle che vede su internet, ma ci sono davvero delle mamme così? Io ho avuto due figli e dopo le gravidanze mica si può avere il corpo dei vent’anni, non ho tempo per andare in palestra o dal parrucchiere a lavarmi la testa o cose così, e poi se uno ti ama ti ama sempre, cosa c’entrano venti chili in più o in meno. Lui non sa cosa vuol dire essere mamma, ma io ho rinunciato a tanto, anche alla vanità del corpo e al piacere della femminilità, per amore dei figli.

Veronica

 

Anch’io ho dei figli, e pur rifiutando in blocco quella mistica della maternità che vede il semplice fatto di riprodursi come un atto di eroico sacrificio, ammetto che sì, quando diventi madre qualche rinuncia ti tocca farla. Visto che ne hai già fatte tante, potresti rinunciare anche a pane, pasta e dolci, lavarti i capelli da sola e correre una mezz’oretta tre volte alla settimana. Ci risentiamo tra un paio di mesi. 

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Al posto del cuore

Mi ha già tradita quattro volte

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Convivo con un uomo che mi ha tradita quattro volte in un anno e mezzo, anzi magari anche altre volte solo che non l’ho beccato. Ogni volta giura che sarà l’ultima e ogni volta ci ricasca. Eppure non è possibile che un uomo non riesca a resistere alle tentazioni in questo modo: io sono generosa e credo nel perdono ma così non si può continuare.

 

Sara

 

Una volta capita a tutti, la seconda è già più critica, ma dopo la terza volta si perdona non già per magnanimità, carità cristiana o altruismo, bensì per dabbenaggine, coazione a ripetere e una robusta dose di masochismo. Tu hai già superato la quarta: direi basta.

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Al posto del cuore

Quando lo vedo mi cedono le gambe

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Sono fidanzata da quasi dieci anni con T., un bravissimo ragazzo che conosco da sempre. Ci siamo messi insieme quando avevamo quindici anni e non ci siamo più lasciati. Si può dire che siamo cresciuti insieme, tutte le mie esperienze di vita e altro le ho fatte solo con lui, e credo (a meno che in questi anni non mi abbia tradita) che anche per lui è lo stesso con me. Adesso abbiamo 25 anni e stiamo pensando a sposarci, anche se non c’è ancora la data né niente. Andava tutto bene quando ho conosciuto A., un uomo di trentadue anni per cui mi sembra di aver perso la testa come una ragazzetta scema. Quando lo vedo mi cedono le gambe, proprio nel senso che a volte se mi siedo è meglio, e quando parliamo provo un’emozione mai provata prima. A. mi ha fatto capire che gli interessavo e a me sembrava impossibile che un uomo così affascinante e bellissimo guardasse una come me. Un pomeriggio ci siamo baciati e lì ho capito che tutto quello che avevo vissuto finora è ancora niente. Io voglio a T. un bene dell’anima e mai lo vorrei far soffrire, ma sento che con A. è proprio un’altra cosa, come dire che finora hai visto solo la banda che suona alla sagra del paese e poi ti ritrovi di colpo a un mega concerto all’Olimpico. Tu credi che sia questo l’amore vero? O che è solo una cotta passeggera, certo molto forte ma un fuoco di paglia? Perché se è amore vero io sono pronta a lasciare T., ma se è un fuoco di paglia è meglio rompere subito ogni contatto con A. e mettermi il cuore in pace. Di certo così non posso continuare.

 

R.

 

Tra i più affascinanti paradossi amorosi, questo: non esiste al mondo argomento più dibattuto (nessuno, neanche la vita, la morte, i vaccini e le scie chimiche) eppure, nonostante i fiumi d’inchiostro versati a riguardo, l’amore – e segnatamente il vero amore – resta un oggetto misterioso, un evento la cui portata e le cui conseguenze restano sostanzialmente imprevedibili. Quel che è certo, R. carissima, è che l’amore ha un tratto feroce e spietato. Immaginatelo come una divinità sanguinaria che, in quanto tale, esige talvolta sacrifici umani: quel bravo ragazzo di T. mi sembra il candidato ideale. Auguri cara.

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