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IL MIO CAGNOLINO, TESTIMONE DI UN GRANDE AMORE

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IL RICORDO LI UNISCE ANCORA DI PIU’…

La commovente vicenda di un meticcio e della sua padrona adottiva

Il vivace cagnolino è il legame con il suo ex fidanzato

La bestiola era del giovane magrebino conosciuto anni fa durante una vacanza – Dopo due anni di frequentazione in cui lei andava e veniva nel suo paese, è riuscita a trovargli un lavoro in Italia

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 Purtroppo, prima del già programmato matrimonio, lui perse la vita in un incidente – Da allora, il suo bastardino, regalatogli dai suoi familiari in un momento difficile, è legatissimo alla donna

 

Chiuduno (BG)

Quella che vi raccontiamo è la storia appassionante di una testimonianza d’amore trasmessa da un cagnetto trovatello alla sua nuova padrona, stiamo parlando di Pucci, questo è il nome del cane che viene dalla Tunisia.

La storia ce la racconta, con occhi un po’ lucidi dal pianto, la sua padrona Manuela Vianello che lavora a Bergamo nella sanità.

«Pucci era del mio fidanzato tunisino, Adel, che ho conosciuto anni fa, durante una vacanza in Tunisia, Ci subito innamorati, un vero colpo di fulmine, e abbiamo continuato a frequentarci per ben due anni, nei quali io facevo avanti e indietro dalla Tunisia per vederlo. Poi, finalmente, sono riuscita a trovargli un lavoro qui, come cameriere e lui si è trasferito da me, con il suo fedelissimo e amato cane Pucci, tanto erano inseparabili loro due. Per Adel, Pucci era come un figlio, il figlio che purtroppo lui aveva lasciato anni fa in Germania e non aveva più rivisto.

Adel, infatti, era stato sposato con una donna tedesca, dalla quale aveva avuto appunto un bambino, ma i due poi divorziarono e lui, avendo perso anche il lavoro, dovette tornare in Tunisia, dove cadde in una forte depressione e, dopo circa sei mesi, i suoi familiari, proprio per tirargli su il morale gli regalarono questo cucciolo di cane, e fu proprio così che, con l’amore di questo cagnetto Adel si è ripreso».

Tragedia inaspettata

Manuela conobbe Adel proprio in quel bel periodo e non le pareva vero di essere riuscita a far trasferire Adel e il suo Pucci a Bergamo. Era veramente al settimo cielo, Finalmente potevano stare insieme e godersi appieno il loro grande amore, tanto che decisero di programmare il loro matrimonio, in settembre, purtroppo però accadde ciò che meno si aspettavano. Adel ebbe un gravissimo incidente in moto e perse la vita. Pucci in quel momento era con lui, e riuscì a salvarsi, ma scappò via dal luogo dell’incidente, e non riuscirono a ritrovarlo.

Manuela, anche se distrutta dal dolore per la perdita di Adel, cominciò a fare ricerche per ritrovare Pucci, aiutata da tutte le persone che li conoscevano.

«Finalmente, dopo 3 giorni lo trovarono, a circa cinque chilometri dall’incidente, stanco e affamato, e attraverso il microchip riuscirono a risalire a me e me lo riportarono».

In un primo tempo, sia Manuela, sia la famiglia di Adel, pensarono che il cagnetto non avrebbe retto al dolore per la perdita del suo padrone, al quale era legatissimo, invece, si affezionò da subito alla sua “nuova” padroncina, quasi che sembrasse capire l’amore che anche aveva provato Manuela per Adel.

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Proposito da realizzare

Qualche mese dopo l’accaduto, Manuela e Pucci, tornarono in Tunisia per recarsi sulla tomba di Adel e, racconta la donna, il cane rimase seduto sul sepolcro del suo padrone per un’ora, finché Manuela si allontanò, e allora prese a seguirla, commuovendo la sua padrona.

Ora Manuela ha deciso di fare partecipare Pucci alla selezione del “Dog Show del Bastardino”, proprio come avrebbe voluto fare il suo compagno Adel.

Quest’anno, la manifestazione si svolgerà domenica 12 ottobre, e una delle novità di questa edizione sarà la partecipazione di una madrina d’eccezione, l’attrice e produttrice Anna Falchi, la quale, avendo lei un cane Pechinese, preso dall’allevamento di Paolo Prandi, giudicherà un raduno di questa razza, ma non per le caratteristiche, bensì per la simpatia.

Inoltre, durante la giornata ci sarà la possibilità di vedere i cani Galgo, una razza di levrieri spagnoli  che alla fine della loro “carriera” di corridori rischiano di fare una brutta fine, e quelli che si salvano è perché vengono presi in carico da un’associazione che provvede a farli adottare.

Anche quest’anno, al “Dog Show del Bastardino” ci sarà la speciale torta a conclusione della giornata, che per l’occasione sarà lunga 26 metri.

Antonio Soffici

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Ecco i cani più grandi del mondo. Non sono incredibili?

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Sono giganti per la loro razza. Ma a volte sembrano grandi come cavalli. E pensare che quando li avevano comprati avevano ricevuto l’assicurazione di sempre: “Tranquillo, è un cucciolo. E resterà più o meno un cucciolo…” Come no. Un video spassosissimo sui più grossi esemplari di cani del mondo: tre minuti di divertimento assicurato!

Da Fronte del Blog

 

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VOGLIAMO PIU’ RIGUARDI PER I NOSTRI CANI

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Hanno poi fatto notare che manca ancora l’area cani promessa in campagna elettorale – Il sindaco ha risposto che «è già stato identificato il luogo in cui sorgerà e in autunno inizieranno i lavori».

 

Gambolò (Pavia)

Hanno deciso di scendere in strada e protestare in modo pacifico per chiedere una città che sia a misura di cagnolino. Un gruppo di animalisti di Gambolò nel giorno di mercato settimanale ha deciso di sfruttare l’occasione per chiedere al sindaco Antonio Costantino, insediato da tre mesi, di dare più spazi agli amici a quattro zampe e di tenere conto dei diritti degli animali, a loro dire ancora troppo trascurati. L’occasione è stata la scoperta di una norma nel regolamento comunale, che risale al 2015, quando il Comune era gestito da un commissario prefettizio, che vieta l’ingresso dei cagnolini al mercato comunale, che si svolge ogni giovedì all’aperto. Al momento, multe ai trasgressori non sono mai state fatte, ma gli animalisti, cartelli alla mano, hanno chiesto che questa regola venga modificata nelle prossime normative riguardanti gli animali che saranno redatti entro fine anno.

Le giuste rivendicazioni di un gruppo di animalisti

«Non ci sembra giusto che gli animali non possano entrare al mercato, dal momento che comunque si tratta di uno spazio aperto, dove magari si recano persone sole, che non possono lasciare a casa la loro unica compagnia», commenta Mara Fabrini, che da anni a Gambolò si occupa dei diritti degli animali con la sua associazione “Una zampa nel cuore onlus”.

Insieme per esprimere la loro contrarietà

Diversi problemi

Padroni e cagnolini, dopo aver attraversato la città con un festoso corteo (da loro ribattezzato “passeggiata”), si sono fermati all’ingresso del mercato e schierati con gli animali al guinzaglio hanno dimostrato pacificamente. La piccola e improvvisata manifestazione, organizzata nel giro di pochi giorni grazie al passaparola e ai social network, è stata anche l’occasione per molti cittadini di portare le proprie richieste all’amministrazione comunale. In primis quella di realizzare un’area cani, come promesso in campagna elettorale.

«Una promessa non ancora mantenuta», spiega Fabrini «E negli ultimi tempi hanno anche gettato il diserbante in tutti quei luoghi dove andavano i nostri cani a correre, impedendoci di continuare a portarli lì. È vero che siamo un piccolo centro agricolo e che, come dicono molti, i cani si possono portare in campagna, ma non dobbiamo dimenticarci che comunque nei mesi invernali per le persone più anziane andare in campagna può essere faticoso».

Hanno protestato contro la norma che vieta l’ingresso dei cagnolini al mercato comunale, dove si recano anche persone sole che non possono lasciare a casa la loro unica compagnia

L’altro problema che gli animalisti gambolesi si sono trovati ad affrontare è quello delle deiezioni dei loro amici quattro zampe.

«Mancano in tutto il paese i cestini dove buttare i sacchetti dopo aver raccolto le deiezioni dei nostri amici pelosi».

L’occasione per dare una svolta alla vita dei cani gambolesi potrebbe essere la redazione del regolamento di polizia veterinaria, che l’amministrazione comunale ha deciso di stilare nei prossimi mesi.

Novità in arrivo

Proprio a questo proposito gli animalisti hanno espresso il desiderio di essere consultati. Sulla questione del mercato e dell’accesso ai cani però sembra non esserci nessun dietro front.

«In tutti i regolamenti ci sono delle norme che vietano ai quattro zampe di introdursi dove le persone cucinano e in questi luoghi sono compresi anche i mercati», spiega il vice sindaco Antonello Galiani. «Noi non faremo altrimenti e non intendiamo derogare in nessun modo».

Per il resto, l’amministrazione vuole essere aperta nei confronti dei cani e dei loro proprietari.

«Il regolamento veterinario del Comune ha lo scopo di proteggere gli animali e siamo disposti a confrontarci sia con i padroni dei cani, sia con i veterinari, ma sempre nel rispetto delle leggi nazionali, che dicono che dove si cucina per il pubblico non ci possono essere animali, anche se si tratta di luoghi aperti», precisa il sindaco Antonio Costantino. «Riguardo all’area cani abbiamo già identificato il luogo in cui dovrà sorgere e in autunno inizieranno i lavori. Dobbiamo solo sbrigare le normali pratiche burocratiche e, una volta terminati i lavori, sarà già disponibile per i cittadini e per i loro fidi animali».

Andrea Ballone

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E’ LA MIA BIMBA NON UN BAGAGLIO SMARRITO

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Durante uno scalo intermedio, la gattina Sole, di tre anni, è fuggita dalla gabbia mal chiusa e non c’è stato verso di ritrovarla – La donna ha anche lanciato un appello online per rintracciarla

 

Torino

Dalla tranquilla vita in un appartamento torinese al ritrovarsi da sola e smarrita nello scalo di un grande aeroporto internazionale. Questo è accaduto a Sole, una gattina di tre anni, partita lo scorso luglio con destinazione Marrakech, insieme con la sua padrona Silvia, alla sorellina e all’inseparabile cagnolino. Silvia Pitarresi insegna danza e voleva fare ricerca musicale sul campo, in Marocco, e aveva organizzato da mesi questo lungo viaggio di lavoro. I suoi animali rappresentano la sua famiglia e così ha deciso di portarli con sé, cercando di preparare nel migliore dei modi tutte le fasi di questo lungo tragitto.

Lo sventurato viaggio di un’insegnante di danza

«Il cane è stato stimato direttamente nella stiva, mentre le due gattine erano in una gabbia che superava il peso per i bagagli a mano e così anche loro sono state sistemate nella parte inferiore dell’aereo», racconta Silvia. «Era il loro primo viaggio in aereo e si trovavano nella stessa gabbia, con una chiusura particolarmente rinforzata. Quando sono arrivata a Madrid per lo scalo con un volo Iberia ho notato dalla scaletta che stavano facendo scendere i bagagli a mano. Grazie a una ragazza che mi ha aiutato nella traduzione ho fatto chiedere all’addetto dei bagagli di usare cautela per la presenza delle due gatte. «Nessun problema, tanto hanno sette vite», ha risposto lui sarcastico. Quando arrivo al “gate” della coincidenza per il Marocco sento chiamare il mio nome dagli altoparlanti. Vengo così a sapere che entrambe le mie gattine erano fuggite. Mi è venuto un collasso».

Luogo pericoloso

Silvia vorrebbe subito andare nell’area dove Sole si era smarrita, ma le è viene inizialmente detto che non è possibile, che soltanto il personale autorizzato poteva accedervi. Nel frattempo, Silvia tira un sospiro di sollievo, perché una delle due gattine era già stata ritrovata. Di Sole, invece, nessuna traccia.

Con lei c’era tutta la sua famiglia composta da un cane e due gatti

«Non mi hanno dato alcuna indicazione sull’accaduto; dicono che la gabbia si sarebbe aperta nel tunnel di passaggio e non sono riuscita più a prenderla. Una ricostruzione che non mi ha molto convinto. La compagnia dovrebbe mettere delle fascette di sicurezza alla gabbia quando gli animali vanno in stiva, ma nel mio caso non sono state messe. Grazie all’intervento della Guardia Civil la compagnia mi ha assistito fornendomi vitto e alloggio. Il giorno seguente, di fronte alle mie rimostranze, sono finalmente riuscita ad accedere all’area in cui si erano perse le tracce di Sole.  Si tratta di una zona immensa per una gattina cresciuta in un appartamento, un inferno di frastuono e caldo per noi umani, figuriamoci per un gatto. Ci sono tanti corridoi che si aprono, tunnel, rampe di accesso, che rendevano quasi impossibile ritrovare una micetta di quattro chili che poteva essersi rintanata impaurita in chissà qualche buco. L’ho chiamata per tutto il tempo avuto a disposizione, ma inutilmente. Ho lasciato lì il suo trasportino, in modo che potesse sentire l’odore di casa, ma per motivi di sicurezza non me l’hanno fatto lasciare. Sarebbe servito qualcuno che la cercasse continuamente, magari nei momenti di maggiore silenzio, quando poteva essere più probabile che uscisse fuori».

Erano diretti in Marocco, per una ricerca musicale utile per il suo lavoro – I tre animali viaggiavano nella stiva dell’aereo, in due gabbie distinte

È disperata

A malincuore, Silvia è dovuta partire per il Marocco. Ora vorrebbe mettere una taglia destinata soprattutto al personale di Iberia o dell’aeroporto di Madrid che accede quotidianamente all’area in cui Sole si è smarrita. Magari con l’incentivo economico qualcuno potrebbe impegnarsi davvero a ritrovarla.

«Per me è come una bambina, l’ho presa quand’era piccola piccola. L’ho cresciuta a casa, è un gatto che ha preso molto caratteristiche del cane con cui vivo. Ha un carattere molto dolce, s’avvicina all’uomo, non è il classico gatto indipendente. Ho mobilitato mezzo mondo, ho fatto una petizione per far mettere una gabbia trappola, ma ci sono troppe difficoltà per ottenere i permessi. Lasciarsi scappare un gatto in quella zona è pericoloso anche per la stessa sicurezza aerea. Spero che qualcuno possa davvero aiutarmi e di poterla presto riabbracciare».

Fabio Frabetti

 

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