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Al posto del cuore

Escort, tradimenti e matrimoni da cui fuggire

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Scusate, ma abbiamo finito il miele

laura campiglio

Inviate le vostre lettere a cronacaveratv@gmail.com, oggetto: Al posto del cuore

 

escortPAGARE SUBITO

Qualche settimana fa hai chiesto agli uomini perché si accompagnano alle signorine che fanno la vita. Vuoi la verità, cara Laura? Non ti piacerà, ma eccoti accontentata: se devo pagare una, due, tre cene a una donna frivola e stupida che mi subissa di chiacchiere inutili e poi magari (dopo due o tre appuntamenti e mille moine!) non passa neanche al sodo, preferisco di gran lunga pagare una professionista che in mezz’ora sbriga la questione, senza chiacchiere né smancerie. Senza contare che, le volte in cui uno ha invece voglia di parlare, le prostitute sanno ascoltare come voi altre non sapete fare più. Sei contenta adesso?

G. P.

 

Moltissimo, caro G. Il tuo approccio materialista all’altro sesso è illuminante e mi ha fatto riflettere. Pensavo che ad ogni appuntamento anch’io spendo una discreta somma tra scarpe, vestito, trucco e parrucco (per tacer delle volte in cui mi è toccato pagare il conto), anch’io durante la cena mi devo sciroppare tutto il repertorio del maschio medio tra chiacchiere futili, battute scontate e traumi infantili irrisolti, e  anch’io quando si arriva al sodo ho avuto la ventura di rimanere piuttosto delusa. Certo, potrei risparmiare soldi, tempo e fiato e pagare un professionista, uno che non badi a come sono vestita, quello che dico e quello che faccio. Temo però di essere irrimediabilmente all’antica: mi piace l’idea che uno con me ci venga perché ne ha voglia e non perché ha bisogno di soldi. (Se invece si tratta di fare due chiacchiere pagando chi mi ascolta ci sarebbero gli psicologi, ma forse hai ragione tu: meglio le peripatetiche).

 

professoreGALEOTTO FU IL MAESTRO

Ho trentaquattro anni, sono separata e mi sono presa una sbandata per il maestro di spagnolo di mio figlio, coetaneo e non sposato. Durante l’anno ho fatto di tutto per stargli vicino: ho organizzato la festa di Natale, l’aperitivo con tortillas e sangria e a fine anno ho aiutato i ragazzi a fare i cartelloni su Madrid. Quando c’è stata la gita ho accompagnato la classe e in pullman mi sono seduta vicino a lui. Ora la scuola è finita ma io ho il suo contatto su Facebook: devo dirgli che mi piace? Lo invito a uscire?

Michela

Michela cara, risparmia il fiato: gli sei già stata sufficientemente addosso perché lui abbia intuito un vago interesse da parte tua che, evidentemente, non ricambia.

 

 

amore finitoCHE PALLE STO FIDANZATO

Cara Laura, da dieci anni sto con lo stesso fidanzato, conosciuto quando eravamo alle medie. Le cose tra di noi non vanno bene già da tempo, forse da anni, ma l’abitudine, e la paura di rimanere sola mi hanno sempre spinta a restare con lui. Sei mesi fa mi ha chiesto di sposarlo e lì non ce l’ho fatta più: gli ho detto la verità e che era meglio lasciarci perché (di questo sono certissima) neanche lui mi ama più, sta con me solo per abitudine. Lui è andato nel panico e mi ha supplicata di restare, di matrimonio non ha più parlato (per fortuna) ma ogni volta mi dice che senza di me non può vivere. Io non lo amo più, ma sento un peso enorme: come si fa a lasciare uno che ti ripete tutti i giorni che senza di te morirebbe?

Ileana

 

Guarda Ileana, ne ho visti così di uomini che non potevano vivere senza di me e a quanto ne so sono tutt’altro che morti. Due o tre li incontro ogni tanto a bere l’aperitivo, godono di ottima salute e sono persino ingrassati. Fai quel che devi e stai serena, mia cara: gli uomini sono così, promettono e non mantengono, dicono che muoiono e poi niente da fare, non muoiono. Bisogna farsene una ragione.

 

adulterio cognataL’ALLEGRA COGNATA

Purtroppo è successo l’irreparabile. Una sera io e mia cognata abbiamo iniziato a ridere, bere un bicchiere, ridere ancora, prenderci in giro, bere un altro bicchiere, poi siamo finiti sul divano e addio. Da allora non ci siamo più guardati in faccia. Io mi sento un cane, non tanto per aver tradito mia moglie, ma per essermi fatto sua sorella che tra l’altro non è neanche quel gran che. Cosa rischio, secondo te? Devo dire qualcosa a mia cognata, tipo scusarmi e chiederle di dimenticare per sempre l’accaduto, o è meglio fare come se quella sera maledetta non fosse mai esistita?

 

Di quale maledetta notte stiamo parlando, caro A? Io me ne sono già dimenticata, tu e tua cognata dovreste fare altrettanto.

 

 

 

 

Laura Campiglio ha iniziato come giornalista, poi ha scritto due noir ("Invece Linda" e "Chi dà il nome agli uragani", Dario Flaccovio Editore). Si è sempre occupata di morti ammazzati, per Cronaca Vera è passata ai cuori infranti. Scrivetele a cronacaveratv@gmail.com, oggetto: Al posto del cuore

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3 Commenti

3 Comments

  1. O. E. E. M.

    2014/07/30 a 17:40

    Perche` tutte le donne che ho avuto nella mia schifo di vita hanno sempre cercato di usarmi, raggirarmi, derubarmi, approffittandone del mio amore e della mia onesta`?

    • Laura Campiglio

      2014/08/04 a 23:39

      Ci sto meditando, caro. Ti rispondo sul prossimo numero.

    • Moon

      2016/04/30 a 3:54

      Per queste foto esulto però se le foto fossero tutte di padrone con i loro schiavi non mi diibrtvreebero. Capisco però che non si possono accontentare tutti. Io dico francamente che aspetto sempre con ansia qualche nuovo articolo su queste feste. Ho già contattato Fulvio per il prossimo corso di bondage al quale voglio partecipare e sto cercando una compagna che lo venga a fare con me. Poi alle feste vengo anch’io che ho una voglia matta.

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Mi ha già tradita quattro volte

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Convivo con un uomo che mi ha tradita quattro volte in un anno e mezzo, anzi magari anche altre volte solo che non l’ho beccato. Ogni volta giura che sarà l’ultima e ogni volta ci ricasca. Eppure non è possibile che un uomo non riesca a resistere alle tentazioni in questo modo: io sono generosa e credo nel perdono ma così non si può continuare.

 

Sara

 

Una volta capita a tutti, la seconda è già più critica, ma dopo la terza volta si perdona non già per magnanimità, carità cristiana o altruismo, bensì per dabbenaggine, coazione a ripetere e una robusta dose di masochismo. Tu hai già superato la quarta: direi basta.

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Quando lo vedo mi cedono le gambe

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Sono fidanzata da quasi dieci anni con T., un bravissimo ragazzo che conosco da sempre. Ci siamo messi insieme quando avevamo quindici anni e non ci siamo più lasciati. Si può dire che siamo cresciuti insieme, tutte le mie esperienze di vita e altro le ho fatte solo con lui, e credo (a meno che in questi anni non mi abbia tradita) che anche per lui è lo stesso con me. Adesso abbiamo 25 anni e stiamo pensando a sposarci, anche se non c’è ancora la data né niente. Andava tutto bene quando ho conosciuto A., un uomo di trentadue anni per cui mi sembra di aver perso la testa come una ragazzetta scema. Quando lo vedo mi cedono le gambe, proprio nel senso che a volte se mi siedo è meglio, e quando parliamo provo un’emozione mai provata prima. A. mi ha fatto capire che gli interessavo e a me sembrava impossibile che un uomo così affascinante e bellissimo guardasse una come me. Un pomeriggio ci siamo baciati e lì ho capito che tutto quello che avevo vissuto finora è ancora niente. Io voglio a T. un bene dell’anima e mai lo vorrei far soffrire, ma sento che con A. è proprio un’altra cosa, come dire che finora hai visto solo la banda che suona alla sagra del paese e poi ti ritrovi di colpo a un mega concerto all’Olimpico. Tu credi che sia questo l’amore vero? O che è solo una cotta passeggera, certo molto forte ma un fuoco di paglia? Perché se è amore vero io sono pronta a lasciare T., ma se è un fuoco di paglia è meglio rompere subito ogni contatto con A. e mettermi il cuore in pace. Di certo così non posso continuare.

 

R.

 

Tra i più affascinanti paradossi amorosi, questo: non esiste al mondo argomento più dibattuto (nessuno, neanche la vita, la morte, i vaccini e le scie chimiche) eppure, nonostante i fiumi d’inchiostro versati a riguardo, l’amore – e segnatamente il vero amore – resta un oggetto misterioso, un evento la cui portata e le cui conseguenze restano sostanzialmente imprevedibili. Quel che è certo, R. carissima, è che l’amore ha un tratto feroce e spietato. Immaginatelo come una divinità sanguinaria che, in quanto tale, esige talvolta sacrifici umani: quel bravo ragazzo di T. mi sembra il candidato ideale. Auguri cara.

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Vuol dirlo a mia moglie per…renderci puri

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Sono sposato da tanti anni e ogni tanto qualche scappatella mi è capitata, ma la vita è lunga e gli errori possono succedere, resto innamorato di mia moglie e non vorrei mai farla soffrire. Negli scorsi mesi mi sono visto per due volte con un’altra donna, niente di importante, una roba finita lì. Il problema è che questa mi ha chiamato dicendo di avere visto in sogno la Madonna che le diceva di purificarsi di tutti i suoi peccati. E per purificarsi questa vorrebbe chiamare mia moglie e dirle la verità. Io ho cercato di farla ragionare ma lei mi ha detto che le dispiace tanto far soffrire mia moglie ma che lo fa anche per me, perché solo la verità ci renderà puri. Io ho anche pensato che il suo fosse un modo di ricattarmi, che volesse dei soldi: gliene ho offerti e lei si è offesa, gliene ho offerti di più (le ho detto, così puoi fare beneficienza e lasciarli alla chiesa) e lei ha detto che la verità non si vende per denaro. Ho provato a chiedere ad alcuni suoi colleghi e dicono che questa donna è impazzita, ha una vera crisi religiosa. Io vivo nella paura che questa chiami mia moglie, va bene sono un peccatore ma separarmi per purificare i peccati di questa signora proprio no.

 

Lettera firmata

 

Pochissimi sono i mezzi terreni con cui contrastare la furia moralizzatrice di un improvviso misticismo, amico caro. La tua unica speranza è che la tua peccatrice redenta sia in realtà molto furba, e che abbia rifiutato la tua offerta non per nobiltà d’animo ma solo per maggior ambizione: se ti ha detto che la verità non si vende per denaro, prova con un appartamentino. Ti abbraccio.

 

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