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Al posto del cuore

La collega di lavoro, la scappatella e i cuori infranti

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Scusate, ma abbiamo finito il miele

laura campiglio

Inviate le vostre lettere a cronacaveratv@gmail.com, oggetto: Al posto del cuore

 

 

 

amore in prigione

DETENUTO COL CUORE INFRANTO

Ho conosciuto una ragazza nel Capodanno del 2012. Poi abbiamo trascorso insieme circa un mese. Dopo che, io mi trovo in carcere per un vecchio reato. Abbiamo sempre avuto i colloqui, ma ultimamente non più vuole venire a trovarmi. Dicendomi non va bene la nostra storia. Pero continua a scrivermi lo stesso. Cosa devo fare? Non più inamorata?

Tarik (Pavia)

 

E’ da una settimana che sto cercando un modo carino per dirtelo. Ma non l’ho trovato, quindi ecco qua: no, non è più innamorata di te. Ma tu, Tarik, devi rallegrartene: se questa tizia dopo appena un mese di frequentazione (un mese, Tarik. Siamo seri: un mese) fosse stata disposta ad aspettarti, scriverti, venire a tutti i colloqui e fare la fidanzata fedele, non oso pensare a cos’avrebbe fatto dopo la tua scarcerazione. Non ti avrebbe mollato più, ti sarebbe stata sempre addosso, anzi sai cosa? Ti sarebbe toccato sposarla subito, appena uscito, senza neanche il tempo di disfare la valigia. No Tarik, no: la galera te la sei già fatta, il matrimonio può attendere.

 

 

tradimentoLA SCAPPATELLA LA PERDONO? 

Ho scoperto che mio marito mi ha tradita. Capirai che novità, dirai tu che ne senti tante, ma a me è crollato il mondo addosso. Lui dice che è stata una cosa senza importanza. Finora è sempre stato un bravo marito, insomma mi è sempre sembrato innamorato. Io lo amo come sempre, anche se non arrabbiatissima. Tu cosa faresti al mio posto? In generale secondo te una donna deve perdonare la classica “scappatella”?

In linea di massima direi che le corna si perdonano, salvo eccezioni che dipendono dal chi (se l’altra è la tua migliore amica, nessun perdono), dal come (se sono andati in giro in piazza mano nella mano, nessuna pietà) e dal quanto tempo (se sono tre anni che ti intorta con la storia dei seminari di formazione un fine settimana al mese, nessuna clemenza).

 

 

torna insiemeAMORE, TORNA DA LUI 

Cara Laura, ti prego aiutami tu: puoi dire a Giulia di tornare con me?

Simone

Cara Giulia, pensaci: non so cosa ti abbia fatto Simone, ma il prossimo potrebbe essere molto peggio.

 

 

 

 

 

 

amore in ufficioLA COLLEGA

Ho una piccola attività e da qualche settimana è arrivata a lavorare da noi una ragazza bellissima, ma nel senso di bella tutta, dolce, intelligente, gentile e tutte le cose belle che si possono dire di una donna. Lei ha un bambino piccolo che non ho mai visto, vive da sola e per quanto ne so io non ha nessuno (ma di certo potrebbe avere una relazione e non averne parlato al lavoro, perché è molto riservata). Io mi sto innamorando di lei e vorrei dichiararmi. Cosa posso dirle? Non vorrei offenderla se avesse già una relazione. Inoltre io sono di fatto il suo capo e non vorrei che pensasse a una specie di ricatto per questioni lavorative. Insomma ho paura che possa pensare a un caso di molestie sul lavoro, poi magari si offenderebbe, mi denuncerebbe e io non potrei sopportarlo (che ci rimanga male, non la denuncia). Cosa posso dirle? Aiutami tu.

Duilio

Guarda Duilio, è facile. Oggi stesso vai da lei e le dici ciao Tizia, ti va se uno di questi giorni dopo il lavoro andiamo a mangiare qualcosa? Se lei vuole ti dirà di sì, se non vuole o è già impegnata ti dirà di no (oddio, potrebbe dirti di sì anche se fosse già impegnata, ma questo è un altro discorso). In caso di rifiuto, tu incassa con classe, non insistere e continua a comportarti come hai sempre fatto. Se la tua condotta non è molesta, nessuno potrà offendersi né accusarti di molestie. Se hai altri dubbi scrivimi ancora che ti faccio un disegno.

 

 

Woman - Wearing Gold Shoes

FACILE GIUDICARE GLI AMORI DEGLI ALTRI

Quelle come te, “cara” Laura, sono la vergogna di noi donne: stai sempre a giudicare tutto e tutti con la tua superiorità, guardi tutti dall’alto in basso e invece io ti dico scendi dal piedistallo che proprio non hai niente più delle altre per giudicare.

Valentina

No Valentina, non è un piedistallo: sono proprio due metri di gambe.

 

Laura Campiglio ha iniziato come giornalista, poi ha scritto due noir ("Invece Linda" e "Chi dà il nome agli uragani", Dario Flaccovio Editore). Si è sempre occupata di morti ammazzati, per Cronaca Vera è passata ai cuori infranti. Scrivetele a cronacaveratv@gmail.com, oggetto: Al posto del cuore

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Al posto del cuore

Matrimonio, tradimenti e diete

Se uno si sposa, uno tradisce e un altro vuole la donna più magra

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A ottobre mi sposo, è tutto pronto ma io vorrei organizzare un addio al nubilato con le mie amiche più care, che per me sono come sorelle. Vorrei che fosse un momento di festa e di divertimento in cui ricordare tutte le follie che abbiamo fatto insieme, una serata pazza, una cosa per dire addio alla mia vita “da ragazza” e prepararmi a questa nuova fase con quelle che sono sempre state e sempre saranno le mie compagne di vita. Volevo fare la cosa classica, come ha già fatto mia cugina, cioè aperitivo in un locale e poi un giro nelle vie del centro io col velo e loro con le magliette tutte uguali con la scritta tipo “amica della sposa”, poi girare come pazze per locali, fare tardissimo e pazienza se beviamo qualche chupito in più e poi… le mie amiche mi hanno detto che hanno pronta una sorpresa per me, se è come quella che abbiamo organizzato per mia cugina si tratta di uno spogliarello ma solo una cosa goliardica, divertente, tipo festa della donna insomma niente di spinto ovviamente. Ne ho parlato con il mio fidanzato ma lui non è d’accordo: dice che è una cosa volgare, che si buttano via soldi per niente e che nel 2017 queste cose non hanno più senso. Lui non farà nessun addio al celibato ma non ha mai avuto un gruppo di amici stretto come me e le mie amiche, non può capire il nostro rapporto.

Greta

 

Sono d’accordo con il tuo fidanzato: nel 2017 uscire con le amiche, “fare le pazze” qualsiasi cosa questo significhi, trangugiare chupiti imbevibili e assistere a uno spogliarello maschile col rischio di morire di noia e tristezza, sono cose che – se proprio ci tieni – puoi fare anche da sposata. Auguri cara. 

 

***

Sono fidanzato in casa da otto anni, ci siamo conosciuti giovanissimi e dopo tanti tira e molla siamo comunque rimasti insieme. Quest’estate ci siamo lasciati perché io ero stanco, non vedevo più il senso della nostra storia e volevo farmi le mie esperienze per conto mio. Ho conosciuto una ragazza molto diversa dalla mia fidanzata, bellissima, sveglia, brillante ma con lei è finita presto perché ho capito che era una ragazza vuota e interessata solo alle apparenze, e poi tutto sommato la mia ex mi mancava perché comunque sia pur con tutte le difficoltà di due caratteri diversi io le voglio bene. Sono tornato da lei e lei mi ha perdonato però ha detto che adesso vuole un impegno serio di parte mia e vuole che le chieda di sposarla. Io non so cosa fare perché questo passo comunque è molto importante e mi fa anche paura, però forse lei ha ragione nel senso che abbiamo comunque quasi trent’anni e dopo otto anni insieme a questo punto o ci lasciamo definitivamente o ci sposiamo.

Emanuele

 

C’è anche una terza opzione, Emanuele carissimo: vi sposate e vi lasciate tra un annetto. Eventualità che, dato lo slancio e l’entusiasmo con cui stai considerando la proposta della tua ragazza, mi pare la più probabile.

 

***

 

Mi sono sempre sacrificata per la famiglia, i figli e la casa e per tutto ringraziamento mio marito guarda le altre e l’altra sera mi fa, forse devi dimagrire. E non è la prima volta che me lo dice perché spesso lui mi dà dei “consigli” che in realtà sono delle cattiverie: e fatti crescere i capelli, e metti i tacchi e fai così e fai cosà, come per farmi sempre notare che non sono bella come quelle che vede su internet, ma ci sono davvero delle mamme così? Io ho avuto due figli e dopo le gravidanze mica si può avere il corpo dei vent’anni, non ho tempo per andare in palestra o dal parrucchiere a lavarmi la testa o cose così, e poi se uno ti ama ti ama sempre, cosa c’entrano venti chili in più o in meno. Lui non sa cosa vuol dire essere mamma, ma io ho rinunciato a tanto, anche alla vanità del corpo e al piacere della femminilità, per amore dei figli.

Veronica

 

Anch’io ho dei figli, e pur rifiutando in blocco quella mistica della maternità che vede il semplice fatto di riprodursi come un atto di eroico sacrificio, ammetto che sì, quando diventi madre qualche rinuncia ti tocca farla. Visto che ne hai già fatte tante, potresti rinunciare anche a pane, pasta e dolci, lavarti i capelli da sola e correre una mezz’oretta tre volte alla settimana. Ci risentiamo tra un paio di mesi. 

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Al posto del cuore

Mi ha già tradita quattro volte

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Convivo con un uomo che mi ha tradita quattro volte in un anno e mezzo, anzi magari anche altre volte solo che non l’ho beccato. Ogni volta giura che sarà l’ultima e ogni volta ci ricasca. Eppure non è possibile che un uomo non riesca a resistere alle tentazioni in questo modo: io sono generosa e credo nel perdono ma così non si può continuare.

 

Sara

 

Una volta capita a tutti, la seconda è già più critica, ma dopo la terza volta si perdona non già per magnanimità, carità cristiana o altruismo, bensì per dabbenaggine, coazione a ripetere e una robusta dose di masochismo. Tu hai già superato la quarta: direi basta.

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Al posto del cuore

Quando lo vedo mi cedono le gambe

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Sono fidanzata da quasi dieci anni con T., un bravissimo ragazzo che conosco da sempre. Ci siamo messi insieme quando avevamo quindici anni e non ci siamo più lasciati. Si può dire che siamo cresciuti insieme, tutte le mie esperienze di vita e altro le ho fatte solo con lui, e credo (a meno che in questi anni non mi abbia tradita) che anche per lui è lo stesso con me. Adesso abbiamo 25 anni e stiamo pensando a sposarci, anche se non c’è ancora la data né niente. Andava tutto bene quando ho conosciuto A., un uomo di trentadue anni per cui mi sembra di aver perso la testa come una ragazzetta scema. Quando lo vedo mi cedono le gambe, proprio nel senso che a volte se mi siedo è meglio, e quando parliamo provo un’emozione mai provata prima. A. mi ha fatto capire che gli interessavo e a me sembrava impossibile che un uomo così affascinante e bellissimo guardasse una come me. Un pomeriggio ci siamo baciati e lì ho capito che tutto quello che avevo vissuto finora è ancora niente. Io voglio a T. un bene dell’anima e mai lo vorrei far soffrire, ma sento che con A. è proprio un’altra cosa, come dire che finora hai visto solo la banda che suona alla sagra del paese e poi ti ritrovi di colpo a un mega concerto all’Olimpico. Tu credi che sia questo l’amore vero? O che è solo una cotta passeggera, certo molto forte ma un fuoco di paglia? Perché se è amore vero io sono pronta a lasciare T., ma se è un fuoco di paglia è meglio rompere subito ogni contatto con A. e mettermi il cuore in pace. Di certo così non posso continuare.

 

R.

 

Tra i più affascinanti paradossi amorosi, questo: non esiste al mondo argomento più dibattuto (nessuno, neanche la vita, la morte, i vaccini e le scie chimiche) eppure, nonostante i fiumi d’inchiostro versati a riguardo, l’amore – e segnatamente il vero amore – resta un oggetto misterioso, un evento la cui portata e le cui conseguenze restano sostanzialmente imprevedibili. Quel che è certo, R. carissima, è che l’amore ha un tratto feroce e spietato. Immaginatelo come una divinità sanguinaria che, in quanto tale, esige talvolta sacrifici umani: quel bravo ragazzo di T. mi sembra il candidato ideale. Auguri cara.

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