DA SIMBOLO DI VITA A EMBLEMA DEL MALE

Posted on by Cronaca Vera

CHI LA PROPOSE PER PRIMO RESTA UN MISTERO

Per i nazisti la svastica o croce uncinata ha un doppio significato

In essa vedono la lotta per la supremazia ariana

Possiede però anche una valenza soprannaturale ben nota tra gli occultisti e satanisti che formavano la cupola del partito nazionalsocialista e che si contendono la primogenitura della sua scelta

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Prima  del nazismo era pressoché sconosciuta al popolo tedesco – Ha origini comuni in diverse credenze sparse tra vecchio e nuovo continente, ma si deve al Fuhrer la sua trasformazione in emblema negativo

 

Berlino

In quanto nazionalsocialisti, nella nostra bandiera vediamo il nostro programma. Nel rosso vediamo il pensiero sociale del movimento, nel bianco l’elemento nazionalista, nella croce uncinata la missione della lotta per la vittoria dell’uomo ariano”.

Così scrive Adolf Hitler nel suo “Mein Kampf ”, spiegando il significato politico della svastica, ma guardandosi bene dal rivelare la natura occulta di quella croce e perché l’abbia scelta.

Come altri simboli nazisti la svastica, o croce uncinata, ha una doppia valenza: quella politica, descritta nel Mein Kampf, e quella magica, conosciuta solo dagli occultisti e satanisti che formavano la cupola del partito nazionalsocialista. Chi tra di loro la propose per primo resta un mistero. Per alcuni ricercatori, la svastica non è che una runa iniziatica che presso gli antichi Germani simboleggiava il sole fornendo forza e protezione.

Nel suo Das Geheimnis der Runen (il segreto delle rune), Guido von List, occultista e fondatore della società segreta degli Armanen, sostiene che gli Ariani, costretti a fuggire dopo un’immane catastrofe dalla loro patria, il gelido Nord, avrebbero riportato il “simbolo del sole”, la croce uncinata delle comunità fondate in tempi immemorabili dagli uomini-dei.

Paternità contesa

Già nei primi libri di List la croce uncinata compare come simbolo dell’invincibile, del “forte dall’alto” e quindi del salvatore dei Germani.

Hitler, assiduo lettore di List, considera gli Ariani promotori di ogni civiltà umana e appare quindi logico che ne adotti l’emblema.

Un altro autore preferito del giovane Hitler, Lanz von Liebenfels, fondatore dell’Ordo Novi Templi, pare sia stato il primo, nel 1907, ad alzare sulla torre della sua rocca cavalleresca una bandiera con la svastica, segno di lotta e di vittoria dello spirito della razza ariana, nei colori azzurro-argento dei Nuovi Templari.

Altri sostengono invece che fu Hermann Göring a suggerirla come emblema dopo averla vista, nel 1920, in una segreta cappella nel castello svedese di Rockelstad dove viene condotto dalla affascinante castellana, Era Carin, contessa von Fock.

Nel 1922 Göring conosce ed è conquistato da Hitler, il quale gli propone di diventare il comandante delle neonate squadre d’assalto, una marmaglia di duemila picchiatori disoccupati che provvedono al servizio d’ordine nei comizi del futuro dittatore. Presto, per distinguersi e incutere timore negli avversari, questi uomini sfoggiano al braccio una fascia con la croce uncinata.

Segno magico

Altri ancora indicano il promotore della svastica in Karl Haushoffer che l’avrebbe scoperta nei suoi viaggi in Tibet e fatto conoscere i suoi arcani poteri ai membri fondatori della società segreta Thule, occultista e profondamente antisemita, che la utilizzano nel proprio emblema per opporre questa figura dinamica ai due simboli statici che odiano profondamente: la stella di David e la croce. Tesi contestata da chi sostiene che a proporre la croce uncinata sia un certo Friedrich Krohn, membro della Thule e dell’Ordine dei Germani, che vuole però che ruoti verso destra, secondo il modello buddista ortodosso, indice di fortuna, salute fisica e morale.

Di certo c’è che prima dell’avvento del nazismo la svastica è un simbolo pressoché sconosciuto al popolo tedesco. Alla fine dell’Ottocento uno dei più noti dizionari tedeschi la liquida con un paio righe.

In realtà in Europa come in Asia, è da sempre considerata un segno magico. Le prime civiltà umane vedono in essa il simbolo del sole, fonte di vita e fecondità, o il fulmine, manifestazione della collera divina, che occorre scongiurare. La svastica non è un segno elementare, come il cerchio o la croce, ma complesso, tracciato con una intenzione precisa. Lo studio delle sue migrazioni svela le origini comuni delle diverse religioni e le relazioni preistoriche tra Europa, Asia e America. Attraverso di essa è possibile fare un viaggio nel tempo: dai primordi della civiltà sino a quando Hitler e i nazisti la trasformano nel simbolo assoluto della violenza e del Male.

Heinz von Fait

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